lunedì 25 settembre 2017 20:31:19
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Zingaretti convoca la “Leopolda” dell’industria
Aperti gli stati generali nell’ateneo Roma Tre

22 febbraio 2016 Economia

Partono oggi gli Stati Generali dell’Industria, un evento di tre giorni, organizzato dalla Regione Lazio, con il supporto di Lazio Innova, pensato per discutere del futuro produttivo del territorio e degli strumenti con i quali attuare la politica di reindustrializzazione e riposizionamento competitivo delle imprese che la Regione sta portando avanti. Un appuntamento di grande rilevanza, oltre 3.000 partecipanti per le tre giornate, che è iniziato con un grande incontro pubblico nell’Aula Magna del Dipartimento di Economia, dell’Università di Roma Tre, durante il quale sono intervenuti rappresentanti della Regione, del Governo nazionale, insieme a esponenti del mondo del lavoro, dell’impresa, della ricerca e di istituzioni pubbliche e private. Tra questi: il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, la responsabile Area Development Finance della Cassa Depositi e Prestiti, Antonella Baldino, l’amministratore delegato del Fondo Italiano di Investimenti, Gabriele Cappellini, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Attività produttive, Guido Fabiani, l’assessore regionale al Lavoro, Lucia Valente, oltre a docenti e ricercatori della London School of Economics.
Gli Stati Generali dell’Industria portano avanti un programma di reindustrializzazione in netta discontinuità con il passato che ha l’obiettivo di realizzare un’efficace integrazione con le politiche europee e nazionali, una forte interazione tra i fondi europei (tramite l’utilizzo coordinato di Fesr, Psr e Fse), frutto di un grande sforzo di condivisione con tutti gli attori del territorio. Un lavoro che ha avuto uno dei suoi snodi fondamentali nella Call for Proposal, lanciata la scorsa estate e rivolta a Pmi, grandi imprese, organismi di ricerca, enti locali, associazioni e rappresentanze sindacali perché presentassero progetti di riposizionamento competitivo territoriale e settoriale. Un esercizio di programmazione partecipata “bottom up”, in grado di contribuire a definire le settorialità, le finalità e le tecnicalità migliori per incentivare l’innovazione del sistema produttivo, attraverso i primi bandi di prossima pubblicazione entro l’estate.