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VIOLENZA DONNE, CIRCA 100MILA A CORTEO: “PRESENTEREMO DOCUMENTO A GOVERNO”

26 novembre 2016 Cronaca

“Siamo l’urlo altissimo e feroce di tutte quelle donne che non hanno voce” e “Pagherete caro, pagherete tutto, perchè l’uomo violento non è malato ma figlio sano del patriarcato”
Questi due degli slogan urlati ripetutamente nel corso del corteo ‘Non una di meno’ organizzato dall’Udi, Unione donne italiane, dalla Rete Io Decido e in collaborazione con numerose associazioni per sensibilizzare al tema del contrasto alla violenza sulle donne. Lo slogan ‘Non una di meno’ è stato voluto “per dire che nessun’altra donna deve essere ammazzata per mano di un uomo, nessuna donna deve rimanere indietro e non accetteremo nessuna forma di violenza, qualunque sia la sua declinazione – ha detto Tatiana Montella, presidente della Rete Io Decido – La violenza contro le donne è un fattore strutturale della nostra e non emergenziale come si vuole far credere. Il fenomeno va trattato come problema culturale”. Il corteo è partito alle 14.45 circa da piazza della Repubblica, ha attraversato via Cavour e procederà verso il Colosseo per approdare a piazza San Giovanni.
Secondo gli organizzatori la presenza stimata è di circa 100 mila persone, ma una stima più definita verrà fatta in serata a termine della manifestazione. Nessuna rappresentante delle istituzioni ha preso parte alla sfilata del corteo, ma “Il fatto che non siano qui rappresentanti delle istituzioni non è per noi un fatto negativo. Abbiamo chiesto noi stessi alle istituzioni di non strumentalizzare o occupare lo spazio mediatico di questo corteo perchè è importante che oggi la voce ce l’abbiano tutte quelle donne che quotidianamente non ce l’hanno – ha detto Marina Montanelli, organizzatrice del corteo per la Rete Io Decido – Ciò che abbiamo chiesto alle istituzioni oggi è proprio di fare un passo indietro. Spesso è facile prendere parola in un contesto del genere ma noi una risposta dalle istituzioni la vogliamo sulle cose concrete”
In merito a ciò le organizzatrici intendono di aspettarsi una risposta sul documento che verrà redatto dalle associazioni a partire da domani “giornata in cui ci incontreremo in tavoli, coinvolgendo circa 1300 donne per discutere della violenza sulle donne con l’ambizioso obiettivo di costruire un piano femminista contro la violenza sulle donne”, ha aggiunto Montella. Il documento sarà sottoposto alle istituzioni competenti di Governo “e speriamo che il Governo ci ascolti e capisca che è importante un confronto con chi da anni lavora sui territori”, ha concluso Montella.