mercoledì 25 aprile 2018 09:04:37
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Vaccini, riesplode la polemica
Scontro tra Raggi e Lorenzin

2 febbraio 2018 Politica, Sanità

Si riaccende la polemica sui vaccini dopo la lettera del sindaco Virginia Raggi al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e al presidente dell’Anci Antonio Decaro sulla “necessità di rispettare la continuità didattica ed educativa per tutti gli alunni non ancora vaccinati”.

“Leggo che il Sindaco Raggi e l’Assemblea Capitolina si sono trasformati in un nuovo organo tecnico scientifico delle istituzioni italiane: non solo si occupano di virus e batteri, ma forse presto si occuperanno anche di nuove terapie geniche o di terapie oncologiche”, ha scritto un post su Fcebook, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
“Il decreto #vaccini – ha aggiunto – è stato studiato anche per tutelare quei bambini troppo piccoli per essere vaccinati e quelli affetti da malattie per le quali non possono accedere alle vaccinazioni. Ricordo che sia il Consiglio di Stato che la Corte Costituzionale si sono espressi chiaramente rispetto alla mozione del Veneto e non vorrei che Amministrazioni Comunali guidate da NoVax portassero avanti posizioni molto pericolose per la salute pubblica”.  La Regione Lazio, in una nota ha fa sapere che “il tasso di copertura dei vaccini obbligatori nella città di Roma e nella regione Lazio per Polio, Difterite, Tetano, Pertosse, Epatite B, Haemophilus influenzale di tipo B (esavalente) ad oggi sfiora il 97% (notevolmente aumentato rispetto al passato). Considerevoli incrementi fino al 96% anche per Morbillo, Parotite, Rosolia ed anche la Varicella, la cui obbligatorietà parte dai nati 2017, è molto alta. Un risultato eccellente. Riteniamo pertanto che la cittadinanza e le strutture sanitarie ed educative abbiano compreso appieno l’importanza e l’utilità della copertura vaccinale, superando la cosiddetta soglia che rende immune la popolazione, ed ogni polemica rischia ora di generare solo disorientamento. Tutte le strutture sanitarie assieme all’ufficio scolastico regionale stanno collaborando nel migliore dei modi affinché sia garantito il diritto alla salute e il diritto alla formazione educativa”.

La Raggi, accusata di “irresponsabilità” e di “speculazione sulla pelle dei bambini”, ha replicato duramente: “I bambini rischiano di essere cacciati dalla scuola per il caos della Lorenzin. Per colpa della Lorenzin e dei ritardi nelle prenotazioni della Regione Lazio – ha detto – da marzo i bambini ancora in attesa della vaccinazione rischiano di essere cacciati dai nidi e dalle scuole di infanzia per i restanti quattro mesi di questo anno scolastico e educativo. I loro diritti, invece, vanno tutelati. I genitori e i loro figli non possono pagare così duramente le lungaggini burocratiche di un decreto scritto male e le inesattezze di circolari confuse. Mi riferisco alle lunghissime attese, alle liste interminabili alle Asl e negli ospedali che tutti conosciamo ad eccezione – a quanto pare – del ministro alla Salute. La verità è che il ministro Lorenzin e il Pd vogliono speculare sui diritti dei bambini per mero interesse elettorale. Ma sono stati smascherati”.  A sostegno della Raggi sia la leader Fdi Giorgia Meloni, sia il segretario della Lega Matteo Salvini. “Non ho ancora letto le affermazioni di Raggi, ma se il tema è quello dei bambini non ancora vaccinati sono d’accordo, senza mettere in discussione la più grande scoperta scientifica che sono i vaccini”, ha detto Meloni. Mentre Salvini,  interrogato sulla volontà della Raggi di aprire gli asili anche ai bambini non vaccinati,  si è detto sostanzialmente d’accordo, ribadendo che “non si possono discriminare bambini, mamme, padri e famiglie in base a una legge, secondo me, sbagliata”.