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UNIVERSITÀ, INAUGURATO NUOVO ANNO ACCADEMICO TOR VERGATA

23 novembre 2015 Cronaca

Due piedi giganti di prato verde all'entrata della Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Un'idea voluta e pensata per sottolineare la mission e l'impegno dell'ateneo per contribuire all'Agenda Globale dei prossimi quindici anni definita dalle Nazioni Unite nel settembre di quest'anno. Porre la sostenibilità e lo sviluppo sostenibile al centro dell'attività dell'Università oltre che l'adozione di comportamenti responsabili e l'accettazione della continua sida del cambiamento. Questa missione di “Tor Vergata” è stata ufficializzata nel corso della cerimonia inaugurale dell'Anno Accademico 2015/2016 nell'Aula Magna della Macroarea di Economia. La cerimonia si è aperta con l'inno di Mameli e l'inno alla Gioia cantato dal coro “Claudio Casini” diretti dal maestro Stefano Cucci. Al termine Sebastiano Somma ha letto uno stralcio del Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry. Il primo intervento è del Rettore Giuseppe Novelli che nella sua introduzione, ha dedicato un estratto della lettera di Benjamin Franklin sul coraggio di conoscere anche “quei ricercatori che non hanno più questa opportunità perché gli è stata tolta forse da chi di conoscenza ne ha ben poca”, riferendosi a Valeria Solesin. Anche l'intervento del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti passa per il ricordo di quello che è accaduto e sta accadendo in Francia. “Di fronte alle cronache degli attentati di Parigi, di quel che sta succedendo a Bruxelles la forza della nostra reazione – ha dichiarato Zingaretti – non può stare solo nell'ordine pubblico, nell'intelligence e nella difesa. Ci unisce un compito comune – ha sottolineato – come dare insieme una risposta alla crisi epocale che le democrazie europee stanno vivendo e ridare speranze vere alle nuove generazioni, all'altezza dei tempi. Io penso – ha concluso il governatore – che questa risposta in gran parte si trova proprio qui, nella centralità dei luoghi della scienza e del sapere e delle nostre democrazie”. (23 novembre 2015)