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Unioni civili, da Renzi ipotesi emendamento e fiducia
Ma è scontro all’interno dell’assemblea Pd

21 febbraio 2016 Senza categoria

Tanti i temi discussi durante l’Assemblea Nazionale del Pd a Roma, dall’Unione Europea agli immigrati, dal lavoro alle tasse. Il confronto più aspro però è quello che riguarda le Unioni civili. Il Premier Matteo Renzi infatti non ha escluso la possibilità di un emendamento, concordato con la maggioranza, sul quale si è detto pronto a mettere la fiducia con l’obiettivo di arrivare in tempi brevi all’approvazione del ddl Cirinnà. “Che paura possono fare due persone che si amano? A me fanno paura quelli che si odiano, non quelli che si amano”. Così apre il suo intervento sulle unioni civili il Premier Renzi anche se poi sottolinea come “non possiamo sciogliere il dubbio oggi, facciamo l’assemblea del Senato, io sono disposto a partecipare”. Tra le alternative possibili quella di “tentare un accordo di governo con un emendamento sul quale dovremo essere pronti – ha sottolineato Renzi – a mettere anche la fiducia. Deciderà il gruppo – ha concluso”. Secca la replica da parte di Roberto Speranza, voce della minoranza dem: “Sarà giustissimo rispettare il dibattito dei senatori. Nel 2013 si è fatto un congresso, vinto da Renzi, in cui la posizione era unioni civili e stepchild così come nel programma con cui Bersani si presentò alle elezioni. Se accordo di governo significa rinunciare alla stepchild io sono contrario, dobbiamo difendere le nostre idee, il nostro punto di vista e confrontarci nel dibattito parlamentare”. In questo botta e risposta, emblematico l’arrivo di Monica Cirinnà all’Hotel Parco dei Principi, sede dell’Assemblea. Occhiali da sole e mano davanti alla bocca per non fa uscire nemmeno una dichiarazione.