giovedì 19 ottobre 2017 03:57:41
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Comunali, raid contro CasaPound
Testaccio, blitz Fn al Gay Center

14 maggio 2016 Omniparlamento, Politica

Raid contro un banchetto di CasaPouund impegnato in un’iniziativa elettorale in via dell’Acqua Bullicante. Un gruppo di circa 20 estremisti travisati e armati di bastone ha attuato un’azione violenta di disturbo, contenuta dagli agenti di polizia presenti, 4 dei quali hanno riportato lesioni. Nel corso dell’intervento gli autori del raid hanno sottratto alle forze dell’ordine un fermato. Sono al vaglio degli investigatori gli elementi già acquisiti per l’identificazione dei responsabili.

“Intorno alle 11.30 un banchetto elettorale al Prenestino, è stato assaltato da 50 esponenti dei centri sociali armati di caschi e bastoni – raccontano da CasaPound – I militanti di Cpi presenti erano in sei e hanno resistito all’aggressione. Un candidato e un simpatizzante disabile, presenti al banchetto, sono stati portati via in ambulanza. Ferita anche una ragazza. Non si hanno ancora notizie circa le condizioni delle persone ricoverate”.
“Da giorni l’Anpi e il Pd – ha dichiarato Simone Di Stefano, candidato sindaco di CasaPound Italia – stanno creando un clima di tensione attorno al nostro corteo del 21 maggio, tentando di impedirlo in tutti i modi e sostenendo che la presenza di CasaPound a Roma, benché attestata da più di un decennio di presenza politica e sociale, sia intollerabile. I mandanti politici di questo atto vile sono chiaramente loro. La nostra risposta a questo clima di intolleranza voluto dai soliti noti sarà una campagna elettorale ancora più capillare e decisa”.

 

Violenza politica anche contro il Gay Center: Ieri sera a Roma Alessio Costantini, responsabile romano di Forza Nuova e candidato consigliere comunale nella lista Iorio sindaco, ha compiuto tre azioni di protesta contro la recente approvazione da parte del Parlamento della legge sulle unioni civili. Dapprima, insieme ad altri militanti, ha srotolato uno striscione sotto alla statua del Marco Aurelio in piazza del Campidoglio con scritto ‘Unioni Civili: la perversione non sarà mai legge’. Poi ha affisso un cartello sulla porta di una sede del Pd con identico messaggio. Infine, é entrato nel Gay Center di Testaccio, ribadendo al presidente Fabrizio Marrazzo che esiste ‘solo una famiglia, quella formata da padre e madre’, e riprendendo il tutto con uno smartphone con il quale ha realizzato e diffuso un video. “Le azioni dimostrative di questa notte vogliono lanciare un messaggio preciso: la perversione non sarà mai legge. Il testo approvato nei giorni passati dal Parlamento per noi non ha alcun valore legale – ha detto Costantini – Il primo atto da consigliere, se verrò eletto, sarà quello di bruciare in piazza del Campidoglio i registri delle unioni civili, come segno di rispetto verso Roma, Capitale mondiale della Cristianità e della civiltà europea. Ho sentito già parlare di aggressione di dieci contro uno e di una bandiera rubata. Ovviamente é tutto falso e basta vedere il video per comprendere come le uniche armi che ho usato sono la parola e la verità. Mi sembra chiaro che le lobby omosessuali, che a Roma hanno ottenuto molti soldi per organizzare eventi e manifestazioni come il Gay Village o l’EuroPride, abbiano intenzione di calunniarci”.

“Forza Nuova vuole spaventarci. Quella di ieri sera è’ stata un’azione squadrista e intimidatoria – ha commentato il responsabile del Gaycenter Fabrizio Marrazzo – a cui tutti dobbiamo reagire con una ferma condanna. Forse per Forza Nuova questi metodi aggressivi sono campagna elettorale. Per noi sono solo metodi fascisti da condannare”.

Solidarietà all’associazione e condanna per Forza Nuova dal mondo politico. “Non grave, ignobile”, ha commentato Alfio Marchini: “Ho detto mille volte che è insopportabile che nella mia Roma non si può essere liberi di dire quello che si pensa dopo l’aggressione a una coppia omosessuale avvenuta qualche tempo fa”, ha aggiunto. “L’unica perversione è quella degli squadristi. Sulle unioni civili l’Italia non torna indietro. Vicini al Gay center”, ha scritto su Twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.