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Ucciso dagli amici durante un festino
Convalidato l’arresto di Foffo e Prato

10 marzo 2016 Cronaca

Restano in carcere Manuel Foffo e Marco Prato, i due giovani accusati dell’omicidio del ventitreenne Luca Varani. Il gip Riccardo Amoroso ieri ha convalidato l’arresto dei due indagati, escludendo la premeditazione del delitto. Il pm Francesco Scavo, nella richiesta di convalida avanzata al magistrato, aveva contestato a entrambi il reato di omicidio premeditato aggravato.

Varani è stato ucciso, lo scorso venerdì mattina, nell’appartamento di Foffo, al decimo piano di via Igino Giordani. Il ventitreenne, che per stessa ammissione di Foffo sarebbe stato “torturato”, sarebbe stato anche colpito al cuore da Prato, con un coltello. La lama, in questo caso, è stata lasciata conficcata nel corpo di Varani, ed è stata rimossa solamente dal medico legale. Inoltre, stando a quanto si apprende, Foffo e Prato, probabilmente per silenziare la loro vittima, dopo averlo tramortito, gli avrebbero inflitto una o più ferite alla gola.

“Volevamo uccidere qualcuno per vedere che effetto fa”, aveva detto nei giorni scorsi davanti al pm Francesco Scavo e ai carabinieri Manul Foffo, il trentenne accusato insieme all’amico Marco Prato dell’omicidio di Luca Varani, massacrato a colpi di coltello e di oggetti contundenti, durante un festino a base di alcol e cocaina. Il corpo della vittima ventireenne è stato rinvenuto sabato ma il decesso risalirebbe a venerdì. “Siamo usciti in macchina la sera prima sperando di incontrare qualcuno -ha spiegato il giovane- poi abbiamo pensato a Varani, che era una conoscenza del mio amico”. Foffo, dopo l’omicidio ha contattato suo padre e insieme si sono recati dai carabinieri per raccontare di quanto accaduto. Prato, invece di è rifugiato in un albergo di piazza Bologna dove, prima di essere rintracciato dai carabinieri, ha tentato il suicidio.