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TURCHIA, PRESIDIO #IOSTOCONGABRIELE AL QUIRINALE: “DEVE ESSERE LIBERATO SUBITO”

22 aprile 2017 Cronaca

Numerose presenze al presidio #iostocongabriele nei pressi del Quirinale in Via del Mazzarino angolo via 24 maggio. L’iniziativa è una delle tante iniziative organizzate per Gabriele Del Grande, il giornalista e documentarista italiano di 35 anni che dal dieci aprile si trova in un carcere turco. “Il fermo e la detenzione di Gabriele Del Grande ci preoccupano e sono una violazione dei diritti di un cittadino italiano che non ha commesso nessun reato – affermano gli organizzatori – Gabriele Del Grande da anni si occupa del tema delle migrazioni, lo fa attraverso il suo mestiere, lo fa cercando di raccontare quella parte di mondo rappresentato da uomini e donne che cercano di scappare da guerre, e che chiedono all’unione europea accoglienza e forse un destino diverso. Non esiste motivo alcuno perché la Turchia lo tenga ancora in trattenimento e non abbia dato seguito alla sua scarcerazione e rientro in Italia. La Turchia è all’interno della NATO, e con l’Unione Europea ha nel marzo del 2016 chiuso un Accordo sul trattenimento dei migliaia di migranti che dalla Grecia sarebbero potuti entrare in Europa. Quindi la Turchia è un partner importante e come tale deve rispettare i trattati internazionali compresi quelli che ancora non sono stati garantiti a Gabriele Del Grande, ovvero: Un colloquio con il proprio avvocato; un incontro con le autorità consolari Italiane; Possibilità di telefonare e comunicare con l’esterno; Gabriele Del Grande è in isolamento ed ha iniziato uno sciopero della fame proprio per affermare i suoi diritti minimi.

La società civile italiana, la sua famiglia, i cittadini italiani così come le istituzioni italiane si stanno mobilitando ed organizzando presidi in diverse piazze italiane perché la sua vicenda si concluda con la sua liberazione ed il suo rientro in patria subito. La Turchia sta attraversando un momento molto delicato, e deve dimostrare di essere un paese dove la democrazia è un principio inderogabile così come la garanzia ed il rispetto dei diritti umani, per tutti. Chiediamo alle autorità turche la libertà immediata di Gabriele Del Grande, e chiediamo che la sua incolumità come quella di moltissimi altri intellettuali, giornalisti, attivisti trattenuti sia garantita e possa essere accertata dagli organismi internazionali”. Al presidio hanno aderito, tra gli altri, Casetta Rossa; LasciateCIEntrare; Associazione K_Alma; Acad; #NOBAVAGLIO PRESSing; Migr/Azioni; Csoa La Strada; Rifondazione Comunista; Archivio delle memorie migranti; Associazione Giuristi Democratici di Roma; Zeroviolenza Onlus; ADIF; Baobab Experience; Associazione ParteCivile – Marziani in movimento; Angelo Mai; Focus-Casa dei Diritti Sociali; Art.21; Terra! onlus; Federazione dei Verdi di Roma; Amnesty International Italia; Associazione TILT! Nazionale Onlus; Associazione Culturale InArte; Fusolab 2.0; Scup Sportculturapopolare; Fondazione Erri De Luca; CILD- Coalizione italiana per i diritti civili; Associazione Lunaria; Progetto Diritti Onlus; Erica Battaglia collega di Gabriele e responsabile Forum Pd Politiche sociali Roma; Federazione Nazionale Stampa Italiana; Il comitato di Possibile @ipoetisociali; Verdi Diritti Animali; Usigrai; Popoffquotidiano; L’Anticapitalista; Sinistra Anticapitalista; Arci Sparwasser; Link Roma; Associazione Re:Common; Associazione A Sud; CDCA – Centro Documentazione Conflitti Ambientali; Coooerativa sociale Folias; DSC ROMA2 di DIEM25″.