giovedì 17 agosto 2017 01:37:35
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TURCHIA, A FIUMICINO PARTONO PRIMI VOLI PER ISTANBUL: PASSEGGERI IN FILA AI DESK

16 luglio 2016 Omniparlamento

Sta imbarcando il primo volo in partenza da Fiumicino diretto a Istanbul dopo il tentato golpe militare in Turchia. Il volo delle 7.10 della Turkish Airlines dopo esser stato riprogrammato più volte, al momento sui monitor dell'aeroporto di Fiumicino viene indicato con l'imbarco in corso. Un secondo volo della Turkish ha da poco iniziato l'imbarco. Secondo quanto riferito da un addetto della Turkish Airlines sono due su cinque i voli della compagnia che partiranno oggi da Roma per la capitale turca. La compagnia ha riprotetto finora 120 passeggeri: una cinquantina quelli che hanno espressamente chiesto di non fare scalo in aeroporti della Turchia. E' il caso di un italiano diretto in Uzbekistan via Istanbul che in coda ai desk della Turkish Airlines da questa mattina alle 8, spiega: “Non mi sento sicuro ad atterrare in Turchia. Preferisco anche essere riprotetto su un'altra compagnia, ma se non fosse possibile, rinuncerei al biglietto acquistandone un altro pur di evitare di atterrare in Turchia. La situazione mi sembra ancora troppo confusa”. Secondo quanto riferito, la Turkish sta provvedendo a riproteggere i passeggeri secondo le necessità di ciascuno. “Per me l'importante‎ è arrivare a Mombasa in tempo per iniziare il lavoro come animatore in un villaggio – spiega un ragazzo di Ercolano – fare scalo a Istanbul non mi crea problemi”. In fila da questa mattina anche Mansur, manager persiano diretto a Deli e una coppia in partenza per una vacanza a San Francisco. “Ci hanno appena consegnato i biglietti – raccontano i due ragazzi – partiremo alle 15.15 con un volo Alitalia diretto a Toronto per poi cambiare per la California. Ora stiamo recuperando le valige per fare il nuovo chek in”.‎ I passeggeri lamentano la mancanza d'informazione e lo scarso numero di addetti della compagnia turca presenti ai banchi in aeroporto. “Abbiamo saputo della situazione in Turchia dai media, non abbiamo ricevuto avvisi di nessun tipo dalla compagnia – racconta Emanuel – e il numero di assistenza clienti era sempre occupato. Abbiamo deciso perciò di venire in aeroporto”.