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TRUFFE, RAGGIRANO INVESTITORI: A PROCESSO AMMINISTRATORE E SOCIO “COMPRO ORO”

17 dicembre 2015 Cronaca

Rinvio a giudizio per Maurizio Ciombolini e Maria Rita Ballante, accusati di aver raggirato decine persone che gli avevano affidato capitali da investire nel settore dei metalli preziosi. La decisione è stata presa dal gup che, prima di ritirarsi in camera di consiglio, ha estromesso dal processo la Banca d'Italia, la Credit Bank Austria e la Consob, che erano stati citati come responsabili civili. Il processo, si aprirà il 21 febbraio del 2017, davanti al giudice monocratico della seconda sezione penale, dove gli imputati, amministratore e socio di un “Compro Oro” saranno chiamati a rispondere delle accuse di truffa ed esercizio abusivo dell'attività finanziaria. Secondo la procura, i due imputati avrebbero truffato più di 70 persone che avevano investito ingenti somme di denaro nel settore dei metalli preziosi attraverso la società amministrata da Ciombolini, la Fiordiconio Gold Spa.
Attirando i clienti con la promessa di alti profitti e rassicurandoli costantemente sulla genuinità dell'operazioni, gli imputati si sarebbero appropriati di una somma complessiva di quasi 10 milioni di euro. Commentando la decisione gli avvocati Luca Milani ed Enrico Maria Gallinaro, difensori di Ciombolini, hanno affermato: “Siamo convinti che la società Fiordiconio Gold non era una impresa che commercializzava prodotti finanziari ma solo oro e metalli preziosi. Per commercializzare questi ultimi era assolutamente abilitata tramite autorizzazione della Banca d'Italia, e quindi non si può parlare di truffa. Non bastano le promesse di un elevato guadagno per ritenere sussistenti gli artifizi o i raggiri in danno degli investitori”.