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TRUFFA ALLA MARINA MILITARE, PERAZZA E ALTRI 5 VERSO IL PROCESSO

10 gennaio 2017 Cronaca

Richiesta di rinvio a giudizio per Massimo Perazza, Massimo D’Aloja e altre quattro persone coinvolte in una presunta truffa milionaria ai danni delle Marina Militare italiana. Secondo quanto emerso dall’inchiesta condotta dalla procura di Roma, gli indagati avrebbero falsamente attestato il rifornimento di grandi quantità di carburante, presso il deposito militare del porto di Agusta, per mezzo della nave-cisterna “Victory”, cargo “fantasma” effettivamente affondato nell’Oceano Atlantico nel settembre del 2013. Oltre a Perezza e D’Aloja, legali rappresentanti delle società Global Chemical Broker e Abc Petroli, le richieste di rinvio a giudizio riguardano anche tre militari della Marina (Sebastiano Distefano, Mario Leto e Salvatore De Pasquale) e il capitano di fregata Attilio Vecchi. I reati contestati dalla procura, a seconda delle posizioni, sono quelli di associazione per delinquere transnazionale, falso, sostituzione di persona, corruzione, truffa aggravata e frode nelle pubbliche forniture. Nel dicembre del 2014, nell’ambito delle indagini, gli uomini del di polizia tributaria avevano eseguito alcune misure cautelari in seguito agli elementi emersi nei confronti di Massimo Perazza nel contesto dell’inchiesta Mafia Capitale. Lo stesso Perazza, infatti, avrebbe avuto rapporti con alcuni degli affiliati alla cupola romana.