mercoledì 20 settembre 2017 11:07:56
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Trovata morta cinese scomparsa
Travolta da treno inseguendo ladri

9 dicembre 2016 Cronaca

Il corpo di una giovane donna dai tratti orientali è stato trovato questa notte in via di Tor Sapineza nel pressi del tratto ferroviario adiacente via Gugliemo Sansoni. Si tratta di Yao Natain Zhang la 20enne studentessa cinese di Belle Arti scomparsa lunedì dopo essersi recata all’Ufficio Immigrazione a ritirare un regolare permesso di soggiorno. La conferma è arrivata dopo il riconoscimento avvenuto al Verano. Il ritrovamento è avvenuto grazie ad una segnalazione della presenza appunto di un cadavere, giunta intorno all’una e trenta, ai carabinieri della stazione di Tor Sapienza che si sono quindi recati sul posto insieme ai militari della compagnia di Montesacro. Visti i tratti somatici è stata allertata la polizia che stava già indagando sul caso. Quindi sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia di Stato del commissariato Prenestino e della Squadra Mobile. Il corpo è stato trovato, in pessime condizioni, parzialmente decomposto, nei pressi di un cespuglio e potrebbe essere stato sbalzato da un treno in transito. Sono in corso gli accertamenti medico legali per stabilire se il corpo appartenga a Zhang. Potrebbe essere stata travolta da un treno mentre inseguiva dei ladri che la avevano appena scippata Yao Natain Zhang la 20enne studentessa cinese di Belle Arti scomparsa lunedì dopo essersi recata all’Ufficio Immigrazione a ritirare un regolare permesso di soggiorno. E’ una delle ipotesi su cui sono al lavoro gli investigatori della squadra mobile capitolina. Da un primo esame del cadavere risultano infatti compatibili le ferite con un impatto violento. Secondo chi indaga, la studentessa arrivata a Roma lo scorso marzo dalla Cina sarebbe morta sul colpo. Il corpo della ragazza trovato stanotte in via di Tor Sapienza nel pressi del tratto ferroviario adiacente via Gugliemo Sansoni si trova ora presso l’istituto di medicina legale della Sapienza al Verano per l’autopsia, nonché per il riconoscimento da parte dei familiari. A far propendere per questa ipotesi anche le riprese di una telecamera a circuito chiuso posta su un capannone industriale nella zona di via Salviati in cui, oltre alla ragazza, si intravedono anche tre ombre in movimento. La ventenne, dopo aver ritirato il permesso di soggiorno, aveva chiamato un’amica. La conversazione con questa si era conclusa con le urla della studentessa di Belle Arti che lamentava di essere stata appena derubata da tre uomini di colore nonché l’intenzione di ritrovare i beni sottratti, preoccupata anche per documenti e carte di credito contenute in borsa. Nell’inseguire i suoi rapinatori Yao Natain Zhang sarebbe salita sulla massicciata che costeggia la ferrovia e sarebbe stata travolta da un treno in transito morendo sul colpo precipitando nell’area degradata sottostante. Continuano le indagini anche per trovare il cellulare della ventenne che non è stato trovato nei pressi del corpo ma che si ritiene possa essere non troppo lontano da dove è stato scoperto il cadavere. Quelle chiamate che nei giorni scorsi avevano agganciato la cella corrispondente al quartiere di piazza Vittorio erano state fatte da amici e conoscenti che cercavano di mettersi in contatto con la giovane. Per alcune ore il telefonino di Zhang Yao è rimasto funzionante, poi si è spento una volta scaricata la batteria.