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TOR DI VALLE, CC: EMOZIONE PIÙ BELLA IN 37 ANNI DI SERVIZIO

21 gennaio 2016 Cronaca

Il loro intervento è stato decisivo per la vita del piccolo David Andrea, il neonato partorito questa mattina all'alba da una trentaquattrenne senza fissa dimora romena in un casolare abbandonato nei pressi dell'ex ippodromo di Tor di Valle. Un motivo di orgoglio in più per il il maresciallo Marco Moltoni e per il Brigadiere Alfio Cristina, i due militari del primo nucleo radiomobile accorsi in aiuto della donna e del neonato. “Quando siamo arrivati qui – racconta il brigadiere, indicando una angolo di un campo incolto stretto tra via della Magliana e l'ex impianto sportivo – la signora aveva il bambino in grembo. Abbiamo temuto per la salute del bimbo, perché la temperatura era di due gradi sotto lo zero. Poi abbiamo visto le manine del piccolo muoversi e ho e detto 'è vivo!'. Intanto ci eravamo già tolti le giacche per riscaldare mamma e figlio, mentre cercavamo di fargli luce con le torce”. Prestati i primi soccorsi, i due agenti hanno poi attesto l'arrivo dell'ambulanza. Attimi interminabili resi ancora più tesi dalle difficoltà che il mezzo di soccorso ha avuto per raggiungere un luogo difficilmente accessibile. Una volta trasportati madre e figlio presso l'ospedale Sant'Eugenio, i militari hanno finalmente potuto tirare un sospiro di sollievo e a distanza di qualche ora dai fatti ricordano quei momenti ancora con commozione. “Dopo 37 anni di servizio – ha detto il Brigadiere Cristina – posso dire che questa è stata l'emozione più bella che ho avuto. Sono padre anche io e non ho visto nascere mio figlio, ma vedere questo bambino venire al mondo è stato bellissimo”. Rintracciare il luogo dove si trovava la cittadina romena, hanno spiegato ancora i carabinieri, non è stato facile. E anche una volta individuato il punto esatto, dopo aver percorso al buio stradine sterrate prive di qualsiasi indicazione, i due soccorritori hanno dovuto anche forzare un cancello che li separava dalla partoriente. “Abbiamo avuto timore soprattutto per il bambino, perché era cianotico e inizialmente sembrava che non si muovesse”, ha spiegato il maresciallo Moltoni. E' probabile, sostengono i carabinieri, che i genitori del bambino vivessero in uno dei casolari abbandonati distanti poche centinaia di metri dal luogo dell'intervento e che, forse per tentare di raggiungere la strada, la donna si sia incamminata nel campo insieme a suo marito. Nel pomeriggio, gli stessi militari hanno fatto visita alla signora e al piccolo David Andrea presso l'ospedale Sant'Eugenio, portando con sé un mazzo di fiori. “Ci ha riconosciuto e ci ha detto grazie”, hanno detto felici mentre lasciavano la struttura.