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TEVERE, CONTROLLI CC: ANALISI SU PESCI TROVATI MORTI E STATO ACQUE

5 settembre 2017 Cronaca

Controlli sono stati svolti dai Carabinieri del Noe di Roma sul Tevere a seguito di una moria di pesci. A quanto riferito, i militari hanno ricevuto una segnalazione da parte del presidente dell’associazione ambientalista Mare Vivo, che ha sede in lungotevere Arnaldo da Brescia, che riferiva appunto della presenza di fauna ittica morta nel fiume. Quindi le verifiche del Noe che hanno trovato pesci privi di vita affioranti nell’area in questione al centro del Tevere. La fauna ittica è stata quindi affidata a personale dell’Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana per stabilirne le cause del decesso. Spetterà invece alla sezione provinciale di Roma dell’Arpa Lazio l’analisi delle acque. All’esito di tale verifiche nonchè di ulteriori indagini i carabinieri elaboreranno informativa da depositare all’attenzione dell’Autorità giudiziaria. “Mancanza di ossigeno? Veleni sversati? Quale è la causa della morte di grandi carpe e altre specie di pesci che sta avvenendo in queste ore nel Tevere? – si chiede l’associazione Mare Vivo – In ogni caso è sembrata la cronaca di una morte annunciata: stamattina Marevivo, dalla sua sede nazionale galleggiante e osservatorio permanente sul Tevere, ha lanciato l’allarme sul fenomeno in atto, allertando i carabinieri del Noe di Roma, intervenuti tempestivamente per verificare la situazione. I campioni di pesci, prelevati tra Ponte Risorgimento e Ponte Margherita, saranno analizzati dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale Lazio e Toscana M. Aleandri per stabilire le reali cause della morte, mentre l’Arpa Lazio procederà all’analisi dell’acqua”. “Da sempre i fiumi hanno rappresentato i luoghi presso i quali sono sorte le grandi civiltà e hanno dato ricchezza all’uomo, che oggi è la prima causa del loro profondo degrado e inquinamento che arriva direttamente ai nostri mari – ha commentato la presidente di Marevivo, Rosalba Giugni – Il Tevere, purtroppo ormai nastro trasportatore di rifiuti, resta un corso d’acqua straordinario, pieno di vita e con una storia antichissima tutta da riscoprire”.