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TERRORISMO, GIUSTIFICÒ IN TV ATTENTATO CHARLIE HEBDO: MUSULMANO CONDANNATO

18 novembre 2015 Cronaca

Un anno di reclusione e obbligo di firma una volta giorno. E' la sentenza emessa con rito abbreviato dai giudici del tribunale di Roma nei confronti di J. B. S., il ventiquattrenne musulmano di madre italiana e padre tunisino, arrestato ieri per detenzione di hashish. L'imputato, difeso dall'avvocato Leonardo Ambrosino, era finito sotto i riflettori perché, lunedì scorso, durante il programma di Rete 4 “Quinta colonna”, aveva rilasciato dichiarazioni con le quali aveva condiviso le ragioni della strage dei giornalisti della testata Charlie Hebdo, nonché accusato i francesi e gli americani della strage del 13 Novembre a Parigi. Dichiarazioni, rese davanti alle telecamere, che sono valse al giovane anche una denuncia per propaganda di idee fondate sulla discriminazione e l'odio razziale, etnico e religioso. Per Ben Salem, rintracciato ieri in una moschea di Centocelle, il pm Raimondo Orrù aveva chiesto, oltre alla convalida dell'arresto anche la condanna a due anni e sei mesi di reclusione. “Le sue parole sono state estrapolate da una conversazione più ampia e durata almeno venti minuti – ha spiegato il legale del ventiquattrenne. Il ragazzo certamente non ritiene giusto che qualcuno possa fare un attentato”. (18 novembre 2015)