mercoledì 16 agosto 2017 19:15:52
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Funerale di Stato per le vittime
Mattarella e Renzi ad Ascoli Piceno

27 agosto 2016 Cronaca, Omniparlamento, Politica

Sale a 291 il numero delle vittime accertate del terremoto in Italia centrale. Ammontano a 1.332 le scosse dall’inizio dell’evento sismico, 92 quelle registrate dalla mezzanottedi oggi. Lo rende noto la Protezione civile. Nel dettaglio, ha spiegato il vice capo dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, intervistato a Rainews 24, “le vittime sono 224 ad Amatrice, 11 ad Accumoli e 49 ad Arquata”.  Mentre in merito alle scosse, “alle 4.50 di oggi ne è stata registrata una di magnitudo 4.0”. “Stiamo lavorando sul ponte Tre Occhi” di Amatrice “si sta realizzando un by-pass che sarà pronto in tre giorni”, ha detto ancora Borrelli.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è in visita stamattina nelle zone colpite dal terremoto in Italia centrale. Prima tappa per il capo dello Stato ad Amatrice. Ad accoglierlo anche il sindaco della città, Sergio Pirozzi, e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
Successivamente Mattarella è arrivato ad Accumoli, epicentro del sisma di mercoledì notte. Ha raggiunto poi Ascoli Piceno, per i funerali solenni di vittime marchigiane del terremoto, alla presenza anche del presidente del Consiglio Matteo Renzi. In concomitanza con il rito, proclamata una giornata di lutto nazionale con l’esposizione di bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici dell’intero territorio italiano.

“Terremoto. Ad Amatrice e Accumoli con il presidente Mattarella che incontra cittadini, operatori e volontari: un’Italia meravigliosa”. Lo scrive su Twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“‘E adesso, Signore, che si fa?’. Quante volte, nel silenzio agitato delle mie notti di veglia e d’attesa, ho diretto a Dio la stessa domanda che mi sono sentito ripetere da voi in questi giorni”. Così il vescovo di Ascoli Piceno monsignor Giovanni D’Ercole, nell’omelia ai funerali di vittime marchigiane del terremoto in Italia centrale. “La solidarietà ci insegna ad abbracciare tutti per affrontare le difficoltà e costruire insieme un mondo migliore. Non abbiate paura, non vi lasceremo soli. Non perdete il coraggio perchè solo insieme potremo ricostruire le nostre case e le nostre chiese”, ha detto ancora. D’Ercole ha affermato: “Anche il terremoto è una guerra, perché la natura non ci perdona: ecco perchè è saggio dialogare con la natura e non provocarla. Ora bisogna riprendere il cammino con i piedi per terra e il volto rivolto verso il cielo”. Lo ha detto il Vescovo di Ascoli Piceno monsignor Giovanni D’Ercole nel corso dell’omelia rivolta ai familiari delle vittime di Arquata del Tronto e le cui esequie si stanno celebrando nella palestra adiacente all’Ospedale Mazzoni di Ascoli.

Il capo dello Stato è poi arrivato all’Ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno per una visita ai feriti nel sisma.