sabato 19 agosto 2017 11:25:29
omniroma

Fiera Roma, Papa saluta cardiologi
“Anch’io sono stato in vostre mani”

31 agosto 2016 Cronaca, Omniparlamento

È arrivato percorrendo tutta la passerella predisposta nella nuova fiera di Roma Papa Francesco: una passerella allestita per permettere a tutti i presenti in occasione del congresso Esc (European society of cardiology) di vedere da vicino il pontefice, che ha ‘sfilato’ in mezzo agli ospiti.

Il Papa – venuto per l’occasione a porgere un saluto in chiusura di un congresso che ha coinvolto più di 30mila persone – è stato accolto dagli applausi dei presenti, che si sono accalcati vicino alle transenne che li separavano da questa sorta di passerella per scattare una foto al momento del passaggio di Bergoglio. Tantissime le persone in piedi sulle sedie per riuscire a riprendere e fotografare Papa Francesco.

“Ho accolto con piacere l’invito della società europea di cardiologia. Ringrazio tutti voi per l’impegno scientifico di queste giornate di studio e di confronto – è importante confrontarsi – e per la dedizione verso la cura di tanti malati. Dalle vostre mani passa il centro pulsante del corpo umano e la vostra responsabilità è grande. Il magistero della chiesa ha sempre affermato l’importanza della ricerca scientifica per la cura delle persone. La chiesa non solo vi accompagna in questo cammino ma se ne fa promotrice”, ha detto il pontefice. “Lo studioso – ha aggiunto – deve investigare sapendo che è un servizio importante che si iscrive nel progetto divino”. Bergoglio ha rinnovato “il mio apprezzamento per il vostro lavoro”, ricordando che “anche io sono stato nelle mani di alcuni di voi”.

La visita si è conclusa con la donazione di uno stetoscopio da parte di Esc (European society of Cardiology). Il Papa ha lasciato il palco tra gli applausi e gli incitamenti di alcuni ragazzi che urlavano “Francesco, Francesco”.

A margine della visita, monsignor Rino Fisichella, presidente del pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, ha parlato del prossimo viaggio del Pontefice nelle zone colpite dal terremoto.  “La visita del Papa nelle zone colpite dal terremoto credo voglia essere un segno della vicinanza a tutti coloro che stanno soffrendo. Il terremoto arriva improvviso ed entra nella vita delle persone ponendo tante domande a cui bisogna dare risposte. Tutti dobbiamo sentirci accomunati perché siano stati avvenimenti che possano essere avvenuti per l’ultima volta”. Parlando poi della visita odierna, monsignor Fisichella ha aggiunto: “Qui c’è un mondo, un mondo scientifico a cui il Papa può dare un messaggio di non secondaria importanza perché quando si curano le persone si deve avere a cuore che non siano solo pochi privilegiati a poterselo permettere ma che le cure siano per tutti, anche per poveri e misericordiosi”.