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Terremoto devasta l’alto Lazio
Amatrice e Accumuli rase al suolo

26 agosto 2016 Cronaca

Mercoledì all’alba un terremoto di magnitudo 6.0 ha devastato parte dell’Italia centrale, radendo quasi al suolo alcuni comuni dell’alto Lazio, tra cui Amatrice.

Si continua a scavare nei luoghi colpiti dal sisma, come Accumoli e Amatrice, dove si è recato ieri anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Il premier ha annunciato una riunione del Consiglio dei ministri in programma oggi pomeriggio, in cui “prenderemo i primi provvedimenti insieme alla protezione civile e al ministro Delrio e saranno immediati”, tra cui lo stato di emergenza per le zone colpite.

“Temo che anche oggi le vittime aumenteranno e non di poco”, ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, al termine della giunta straordinaria di stamattina, annunciando che “la giunta ha stanziato 5 milioni di euro a sostegno della sostenibilità dell’emergenza e per le esigenze che si potrebbero presentare nelle prossime ore”. “È il tempo di pensare all’emergenza – ha aggiunto – ma anche di accompagnare una duplice esigenza: c’è una fase delicata per la gestione delle vittime, delle salme, e dei rapporti con le famiglie e dall’altra la necessità di assistenza ed accompagnamento per le persone sfollate nelle tendopoli”. “Il Lazio è una Regione in lutto” ma “voglio dire un immenso grazie ed abbracciare tutti gli operatori e i volontari che già da ieri hanno garantito la presenza delle varie articolazioni dello Stato”, ha detto ancora. “Ieri è stato lanciato l’appello per la raccolta di sangue che ha avuto una risposta straordinaria – ha commentato il governatore – ci sono 2000 sacche raccolte che garantiscono la fase dell’emergenza sangue. Ora, visto il grande afflusso e la mobilitazione della gente, è importante prenotare la donazione per evitare inconvenienti o un eccessivo affollamento nelle strutture”. E ha aggiunto: “Tutta l’amministrazione si sta attivando per quel che riguarda la formazione, la scuola, in modo da garantire che i bambini di Amatrice ed Accumoli non perdano neanche un minuto di lezione e così limitando al massimo i disagi”. Il crollo della scuola elementare di Amatrice, ristrutturata nel 2012 “sarà oggetto di indagine” e “bisognerà fare chiarezza così come su altre situazioni”. “L’edificio – ha chiarito – in realtà non è crollato ma lesionato. Sono fondi Miur del 2004 messi a bando nel 2011 e a noi risultano stanziamenti anche a Amatrice per 29 edifici. I tempi sono quelli che abbiamo detto”. “Ricordo – ha aggiunto – che in questi Comuni medievali un sisma pari a quello dell’Aquila ha fatto collassare tutto il paese. Le strutture rimaste in piedi sono l’Istituto Alberghiero e un albergo nella parte alta della città. L’ospedale – ha spiegato – è lesionato ma non è venuto giù. Ora è usato per il riconoscimento delle salme”. “E’ un meccanismo farraginoso? Bisognerà vedere nel merito. Molti cantieri sono aperti”, ha concluso.

In serata il Consiglio dei ministri, come comunicato dal premier Matteo Renzi, ha decretato lo stato di emergenza per i territori colpiti dal terremoto, stanziando 50 milioni per l’immediato e decidendo il blocco delle tasse per i cittadini di quelle zone.