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Superata quota 18 milioni
di pellegrini per l’Anno santo

17 ottobre 2016 focus

Il Giubileo della Misericordia voluto da Papa Francesco ha superato quota 18 milioni di pellegrini. Il risultato è stato raggiunto ieri, domenica 16, in occasione della messa a San Pietro per la proclamazione a santi di sette beati. La piazza e la prima parte di via della Conciliazione erano infatti piene di fedeli fin dalle 9 di mattina e alla fine sono state contate 80 mila persone.
Al Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, guidato dal vescovo Rino Fisichella, non nascondono la loro soddisfazione per un evento che era partito in sordina, e che comunque è stato voluto dal Papa in forma “periferica”, con le Porte Sante aperte in tutti i continenti e non solo a Roma quindi. Ora l’obiettivo, per la chiusura dell’Anno della Misericordia previsto il 20 novembre, è superare i 19 milioni, considerato tra l’altro che da giugno ad ora c’è stata una sensibile impennata delle presenze. Un risultato tutto sommato buono, visto che un anno fa quota 20 milioni sembrava difficilmente raggiungibile.
I commercianti però non sembrano vedere la luce in fondo al tunnel. Confesercenti parla di un calo degli acquisti nei negozi del 15-20%, a cui si va ad aggiungere la chiusura di circa 1500 esercizi commerciali nell’ultimo anno. Per Valerio Mangione della Confesercenti ambulanti di Roma rispetto “a un anno fa in questo settore il giro d’affari è diminuito anche del 50%, certo ha inciso pure la direttiva Bolkestein”.
“Quello legato al Giubileo è un turismo mordi e fuggi e a beneficiarne sono soprattutto i negozi che forniscono cibo da asporto nel I municipio – dice Giovanna Marchese, presidente di CNA Commercio – Soprattutto in queste ultime settimane vedo molti pellegrinaggi, e pochi turisti che vengono a Roma per acquistare”. Facendo un giro per Borgo Pio tra i commercianti del settore take away si registra un timido ottimismo. “Gli affari sono decollati dalla primavera – dicono molti di loro – Prima è stato davvero un pianto”.
I bed and breakfast si stanno risollevando, ma a fatica. Per Federico Traldi dell’associazione Albaa “rispetto a un anno fa registriamo un aumento di presenze del 2-3%, a fronte di un calo dei prezzi del 20% però. Dobbiamo fare i conti con gli abusivi infatti. A Roma oltre alle 10 mila strutture extra alberghiere ufficiali ce ne sono circa 5 mila illegali. E questa è concorrenza sleale”. (Fonte Radiocolonna.it)