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STUDENTE USA, RIESAME: FATTO RIQUALIFICATO IN OMICIDIO PRETERINTENZIONALE

3 agosto 2016 Cronaca

"Non si può concludere che Galioto abbia avuto la chiara rappresentazione con conseguente accettazione del rischio della complessiva condotta, inaugurata dalla spinta e terminata con l’irruzione del cane e successiva precipitazione in acqua del Solomon, in conseguenza della quale ne era prevedibile la morte". E’ quanto sostenuto dal tribunale del riesame nelle 15 pagine dell’ordinanza con cui, la scorsa settimana, hanno respinto la richiesta di scarcerazione avanzata da Massimo Galioto, il quarantenne senzatetto accusato di aver ucciso lo studente americano Beau Solomon. L’accusa nei confronti dell’indagato, che secondo gli inquirenti avrebbe provocato la caduta del diciannovenne statunitense nelle acque del Tevere, nella notte tra il 30 giugno e il 1 luglio, prima che il gip la rimodulasse in omicidio preterintenzionale, era quella di omicidio volontario.
"Non vi sono attualmente sufficienti riscontri per ipotizzare che la precipitazione in acqua e l’annegamento fossero sviluppi prevedibili della condotta che Galioto ha posto in essere -scrivono i giudici del riesame- La spinta infatti non ha procurato un significativo spostamento verso l’argine ed il lancio della pietra è avvenuto quando Solomon era sufficientemente distante, anche se poi, si ribadisce, nello schivarla si è trovato in bilico sul ciglio della banchina. Deve escludersi pertanto il dolo eventuale e di conseguenza l’omicidio volontario. Sussistono però gli estremi perché il fatto complessivamente rivalutato sia riqualificato in omicidio preterintenzionale". Un fattore non determinante per la caduta in acqua di Solomon, aggiungono i magistrati, "non è stata la posizione assunta da Galioto" durante il confronto con il ragazzo.
L’indagato, infatti, si sarebbe "mantenuto tutto sommato a una discreta distanza dal giovane, lasciando spazio sufficiente a una persona in condizioni normali di fuggire in direzione opposta". Tuttavia, si precisa nel documento, "Solomon, per effetto della precedente assunzione di alcol, era sicuramente disorientato e instabile nell’equilibrio". Condizione questa "certamente percepibile da Galioto".