venerdì 25 maggio 2018 22:58:33
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Strage Capaci, in mostra nella capitale
la Croma su cui viaggiava Falcone

24 gennaio 2018 Cronaca

In mostra a Roma la teca che custodisce i resti della Croma blindata su cui viaggiavano gli uomini della scorta di Giovanni Falcone: Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. La teca resterà esposta dal 24 al 31 gennaio presso la Galleria Albert Sordi e sarà visitabile tutti i giorni dalle 8.30 alle 21.00. Alla cerimonia di inaugurazione, stamane, sono intervenuti il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando il Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza con funzioni Vicarie, Prefetto Luigi Savina e Tina Montinaro, vedova del caposcorta di Falcone insieme ai vertici delle Forze di Polizia di Roma. L’esposizione della Teca con i resti dell’automobile della strage di Capaci è stata promossa dalla Regione Lazio. All’iniziativa hanno partecipato anche 400 studenti delle Scuole Superiori provenienti da varie città del Lazio e tante altre scuole si alterneranno in questi mesi a rendere omaggio alla Teca grazie alla collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale. Come spiegato nel corso dell’evento, l’obiettivo della mostra è quello di raccontare la storia di chi viaggiava su quell’auto, i ragazzi della “Quarto Savona 15” (nome in codice della scorta), la storia di un viaggio, quello della croma blindata che il 23/05/1992, colpita in pieno dalla deflagrazione di 600kg di tritolo, fu ritrovata nel tardo pomeriggio di quel giorno, distrutta, in un uliveto a diverse centinaia di metri di distanza dal luogo dell’attentato. La storia di questo viaggio è la storia di un percorso che non finisce sotto il tritolo del 23/05 ma che continua ancora oggi grazie all’impegno della Polizia di Stato e di Tina e Antonio Montinaro, vedova e figlio del caposcorta di Falcone, e che permette a quell’auto di percorrere ulteriori chilometri. ”La Quarto Savona Quindici rappresenta un monito perenne per non dimenticare la strage di Capaci e tutte le vittime innocenti delle mafie. Abbiamo sentito il dovere di organizzare la tappa romana di un viaggio che, percorre le città dell’Italia per affermare che la memoria di uomini straordinari che hanno perso la vita per la democrazia é viva solo se tutti insieme riusciamo a trasformarla in impegno quotidiano contro tutte le mafie”, ha spiegato il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti. “Questa iniziativa – ha detto Gianpiero Cioffredi, Presidente dell’Osservatorio Per la Sicurezza la Legalità della Regione Lazio – è il frutto di un percorso di cultura e legalità realizzato da anni all’interno delle scuole e nei confronti di ragazzi che quel giorno non erano ancora nati, ma che hanno la possibilità di rendere omaggio alla Teca e “aggiungere carburante”, permettendo al contachilometri di quella croma di continuare a girare”, ha concluso.