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STOP WAR, AL VIA CORTEO DA ESQUILINO IN 25ESIMO INIZIO GUERRA GOLFO

16 gennaio 2016 Cronaca

Nel giorno in cui 25 anni fa ha avuto inizio la guerra del Golfo, la piattaforma Eurostop ha organizzato una mobilitazione nazionale per chiedere l'annullamento delle missioni italiane negli scenari di guerra e il taglio delle spese militari.
A Roma è stato organizzato un corteo che partirà da piazza dell'Esquilino e, percorrendo via Cavour, arriverà a piazza Madonna di Loreto.
Giorgio Cremaschi, ex Fiom e tra gli organizzatori del corteo con la piattaforma Eurostop, ricorda la guerra del Golfo iniziata 25 anni fa come un conflitto “che non solo non vogliono finire ma che vogliono perfino aggravare”. La volontà dei manifestanti “è ricordare ma anche impedire un nuovo intervento in Libia che sarebbe una catastrofe”, spiega ancora. Questione fondamentale, per Cremaschi, è quella del terrorismo: “è giusto rispondere al terrorismo con la guerra? – si chiede – non nego che bisogna aiutare il popolo curdo ma lo faremmo meglio con sanzioni alla Turchia che non con la guerra”.
Il corteo di oggi è anche contro il governo Renzi, definito come “un pezzo di guerra, una guerra che incita il terrorismo”.
Tra gli organizzatori del corteo c'è anche Sergio Cararo: “La guerra incombe come fattore di questa fase della storia – dice spiegando i motivi della manifestazione di oggi – e noi rischiamo di non leggerla sui libri ma di esserci dentro, per questo dobbiamo sganciarci dalla Nato e dall'Ue”.
Al corteo aderiscono varie sigle e partiti: Usb, Pci, Rifondazione comunista, Carc, ma anche un'associazione di migranti venuta appositamente da Napoli. Sono originari della Somalia, del Burkina Faso, del Mali e della Guinea e sono in piazza per spiegare cosa vuol dire “vivere la guerra come in questi Paesi”, come sottolinea uno di loro.