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Stadio Roma, no a sospensiva conferenza
Raggi: “Regione l’aveva assicurata”

3 marzo 2017 Politica

La conferenza dei servizi convocata in Regione ha detto no alla richiesta di sospensiva avanzata dai proponenti alla luce dei nuovi accordi presi con il Campidoglio alla fine di febbraio. “La sindaca Virginia Raggi, con una lettera inviata ieri al presidente Zingaretti, quindi non con un atto formale, aveva espresso il proprio indirizzo per una sospensiva della conferenza dei servizi, spiegando che il parere del Comune non era definitivo e che il parere finale sarebbe arrivato nel corso del mese successivo – ha spiegato l’assessore regionale all’Urbanistica, Michele Civita, al termine della conferenza dei servizi sullo stadio della Roma  – Invece la Conferenza dei servizi ha acquisito tutti i pareri e ha differito il termine della propria decisione, spostandolo al 5 aprile, quindi entro i termini previsti dalla legge sugli stadi (180 giorni), dando la possibilità a tutte le amministrazioni e al proponente di chiarire la portata delle dichiarazioni espresse, e anche eventualmente di formulare risposte alle osservazioni e prescrizioni contenute nei pareri”. “La richiesta fatta a tutti  – ha aggiunto – è stata quella di far pervenire alla conferenza dei servizi entro il 30 marzo tutti i materiali, in modo che ci sia tempo per valutare e ponderare il tutto, ed entro il 5 aprile determinare il parere dell’autorità procedente, ossia la Regione. In particolare, la Regione ha chiesto al comune di definire entro il 30 marzo il procedimento avviato di verifica e ridefinizione del progetto presentato per la dichiarazione dell’interesse pubblico. La procedura è stata avviata dal 27 febbraio e il comune ha scritto che si concluderà entro fine marzo. Auspichiamo una procedura chiara su questa procedura di verifiche di definizione dell’interesse pubblico sul progetto definitivo”.

“Roma Capitale ha espresso un parere negativo con prescrizioni relativamente al progetto dello stadio di Tor di Valle presentato dalla giunta del Pd, per intenderci quello con oltre un milione di metri cubi di cemento. Come già detto, questa amministrazione è pronta a valutare positivamente i miglioramenti già definiti nel corso del confronto con la As Roma”, ha replicato la sindaca di Roma Virginia Raggi.
“Entrando nel merito della mancata sospensione della conferenza dei servizi, risulta che siano stati gli uffici della Regione Lazio a non volerla concedere, diversamente da quanto assicuratoci nei giorni precedenti – ha aggiunto – Spiace che in Regione qualcuno cerchi di strumentalizzare questa vicenda che abbiamo sbloccato dopo sei anni di immobilismo. Nuovamente si cerca di fermare il cambiamento e creare confusione con vecchi trucchi, privando così la città ed i cittadini di una opportunità di crescita e sviluppo eco-sostenibile”.

“Mi sembra che ci sono ancora tutti i tempi. Il Campidoglio il lavoro che doveva fare l’ha fatto anche bene, ognuno si prende le sue responsabilità. Ora aspettiamo che l’iter si concluda in modo favorevole”. Lo ha detto il capogruppo del M5s Paolo Ferrara lasciando il Campidoglio e commentando l’esito della conferenza dei servizi di oggi sullo stadio dell’As Roma.
Poi a chi gli chiedeva se a seguito di tale esito ritenesse a rischio il nuovo progetto stadio, Ferrara ha risposto: “Non credo che metta a rischio il progetto, credo che anche la Regione e tutti gli attori in campo possano considerare che è un progetto per cui vale la pena andare avanti”.

Rispetto al progetto per il nuovo stadio dell’As Roma, ha aggiunto, “facciamo una nuova delibera, una novazione” la delibera Marino del 2014 “e che entro 30/40 giorni dovrebbe arrivare in aula”.

“Voglio ringraziare i dirigenti e gli uffici Regionali per la serietà e professionalità con la quale hanno seguito, diretto e stanno ancora lavorando sul delicato iter della Conferenza dei Servizi sullo Stadio della AS Roma – ha dichiarato il presidente della Regione Nicola Zingaretti –  Ora fino al 30 marzo ci sarà tempo per far pervenire alla Direzione competente atti, decisioni formali e delibere fino ad ora annunciate solo a mezzo stampa. Anche in attesa di questi nuovi atti la Regione Lazio ha differito il termine della propria determinazione al 5 aprile.Gli uffici, tra l’altro, non hanno potuto che prendere atto dell’orientamento esplicitato in sede di Conferenza dal rappresentante unico di Roma Capitale, come del resto da quello della Città Metropolitana, che non hanno fatto propria la richiesta di sospensiva e confermato invece come definitivo il parere negativo di Roma Capitale sul progetto. Orientamento in pieno contrasto con la comunicazione ricevuta ieri da parte del Sindaco di Roma”.