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Ss Apostoli, la protesta dei tassisti
“Contro Uber e contro l’abusivismo”

26 gennaio 2016 Cronaca

“Contro ogni forma di abusivismo”, scendono in piazza i tassisti capitolini, in concomitanza con la giornata di mobilitazione europea, che prevede per oggi “blocchi del servizio a Parigi e a Napoli e in altre città italiane”.

“Ce n’est qu’un debut continuons le combat!”, lo striscione in francese affisso a piazza Santi Apostoli, dove è in corso dalle 11 la protesta, indetta dai sindacati Unica taxi Cgil, Fit Cisl taxi, Uiltrasporti taxi, Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Usb settore taxi, Ati taxi e Associazione Tutela Legale Taxi. Una mobilitazione, spiegano i sindacati, “che non prevede interruzione del servizio” e alla quale “sono invitati i colleghi fuori turno”. Nel mirino, spiega Claudio Fagotti, presidente Ati Taxi, “gli emendamenti in discussione per modificare la legge 21/92, quella che attesta che qualsiasi tipo di noleggio deve partire e tornare alla rimessa di provenienza. Un cambiamento della normativa aprirebbe a una concorrenza sleale, agli irregolari e a Uber. Basti pensare che già ora operano a Roma circa 7.000 noleggi che non sono del Lazio e non tornano mai alla rimessa”. E annuncia: “Questo è il primo passo della mobilitazione. Da questa piazza parte un messaggio”. Aggiunge Alessandro Atzeni, coordinatore regionale della Uiltrasporti settore Taxi: “Siamo qui oggi anche per gli utenti, perché noi abbiamo una tariffa amministrata, diversamente da quanto accade ad esempio con Uber, con cui sono possibili aumenti, anche sostanziosi, dei prezzi”. In piazza anche rappresentanti del mondo Ncc: “La legge 21/92 rispetta l’equilibrio fra tassisti e noleggiatori regolari, che non va leso”, dichiara Massimiliano Gioco, presidente dell’Anar (Associazione nazionale autonoleggiatori romani).