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Smog, Galletti incontra gli enti locali
Flash mob organizzato da Legambiente

30 dicembre 2015 Senza categoria

Ha preso il via al Ministero dell’Ambiente il vertice convocato dal ministro Gian Luca Galletti sull’emergenza smog, con presidenti di Regione, sindaci e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. Tra i partecipanti, a quanto riferito, il commissario di Roma Francesco Paolo Tronca, il presidente dell’Anci Piero Fassino, il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini e il governatore della Lombardia Roberto Maroni. Assenti al vertice il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, rappresentati da assessori del settore in questione. “Coordinamento tra le regioni della Val Padana”, “investimenti sul tpl via ferro” e “incentivi alla rottamazione delle vecchie auto inquinanti”. Sono le tre proposte elencate dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, entrando al vertice convocato dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti sullo smog. “Noi facciamo tre proposte al Governo – ha spiegato — dare attuazione all’accordo di programma già siglato ma che il Governo ancora non ha stato attuato per creare un coordinamento tra le regioni della Val Padana, dove si concentra l’inquinamento. Chiederò a Galletti di dare attuazione a questo documento. Poi investimenti sul tpl via ferro: abbiamo dei progetti, ci serve un miliardo nei prossimi 5 anni per aumentare il trasporto su ferro diminuendo quello su gomma. Terzo, incentivi alla rottamazione delle vecchie auto inquinanti, euro 0, 1, 2, 3, e anche qui 200 milioni all’anno per i prossimi 5 anni. Queste sono le misure che noi chiediamo, se ne aggiungono altre ben vengano, ora sentirò il ministro che proposte ci fa”. Intanto a Capitan Bavastro va in scena il flash mob di Legambiente. Attivisti in tuta bianca e maschere antigas davanti all’ingresso del Ministero dell’Ambiente, che hanno esposto gli striscioni “No allo smog” e “Ci siamo rotti i polmoni”. “Sul tema dell’inquinamento ambientale servono provvedimenti – afferma il vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini, presente insieme al direttore Stefano Ciafani – un cambio di registro rispetto a quello che di può fare nei prossimi anni. In particolare servono investimenti, per comprare treni per i pendolari per far sì che i cottadini lascino a casa l’auto. Nella legge di stabilità questi provvedimenti non ci sono e in una città come Roma si continuerà a girare in auto. Servono inoltre misure che limitino la circolazione delle auto. Come lo stop a queste ultime nei centri storici, investimenti per la ciclabilità e interventi che riducano gli inquinamenti nei condomini”. “Dieci proposte” in tutto, aggiunge, “che permetterebbero di dare una risposta a questa problematica.
Il Governo condivide le proposte che abbiamo presentato su alcune prenderà provvedimenti su altre come i treni per i pendolari o i condomini è necessario passare per un provvedimento di governo.
Nella legge di stabilità ci sono 250 milioni per l’auto trasporto, 1,5 miliardi per i camion che trasportano le merci e altri miliardi per Anas e grandi opere. Bisogna scegliere se queste sono le priorità o se le priorità sono l’inquinamento e la salute dei cittadini”.