sabato 25 novembre 2017 06:54:48
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Sky, protesta a Montecitorio
“No licenziamenti e trasferimenti”

8 febbraio 2017 Cronaca, Lavoro/Sindacato

Presidio in piazza Montecitorio dei lavoratori Sky contro licenziamenti e trasferimenti, smantellamento sede Roma e per piano industriale. La manifestazione con sciopero è stata decisa dopo l’incontro tenutosi lunedì presso Unindustria – Confindustria quando si sono incontrate le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil unitamente alle Rsu Sky, con la direzione del personale accompagnata dalle diverse direzioni aziendali interessate dalla riorganizzazione. L’azienda ha descritto i razionali della riorganizzazione. Inquadrandone motivi e numeri dei lavoratori impattati su tutte le sedi. La riorganizzazione impatta pesantemente su Roma, lasciando 181 lavoratori sui 669 attuali. “Appare evidente, se ancora ce ne fosse stato bisogno, come la scelta di dismettere la sede di Roma non abbia alcuna giustificazione da un punto di vista industriale. Siamo con ogni evidenza dinnanzi all’ennesima azienda che spaccia per strategica una mera operazione di riduzione dei posti di lavoro – afferma in una nota Riccardo Saccone, segretario generale della Slc Cgil di Roma e del Lazio – Il drastico ridimensionamento di Roma è semplicemente il frutto di scelte inaccettabili. Lo conferma il fatto che per quello che rimarrebbe dell’attuale sede non è stato presentato alcun piano di investimenti. Se si realizzasse il proposito dei vertici di Sky, la sede di Roma finirebbe per diventare nulla di più che un ufficio di corrispondenza”. “Non si può assistere passivamente alla perdita di circa 500 addetti dalle elevatissime professionalità e a un impoverimento del tessuto produttivo della nostra città – aggiunge Saccone –. Questa vertenza non può e non deve essere un semplice problema dei lavoratori coinvolti e del sindacato. Le forze sociali e politiche si devono impegnare affinché la sede di Roma diventi il centro di un progetto di sviluppo della digitalizzazione di tutto il territorio”.

“La scelta che fa Sky, una società multinazionale che opera in un regime di autorizzazione su territorio italiano, è una scelta che investe un settore strategico per lo sviluppo del Paese: è un settore fondamentale per lo sviluppo della Capitale del Paese. La discussione sulle scelte di Sky non può essere limitata al rapporto tra le parti sociali, ma riguarda il governo del Paese e i governi del territorio”. Così il vicesindaco Luca Bergamo durante la manifestazione in corso in piazza Montecitorio dei lavoratori di Sky.
“Noi abbiamo avanzato una proposta, accolta dalla Regione – ha aggiunto – di chiedere un incontro urgente congiunto alla Presidenza del Consiglio, perché insieme si faccia un incontro con l’azienda. L’azienda deve discutere con il Governo e i Governi del territorio sulle scelte che fa. Noi ovviamente siamo contrari allo spostamento della sede in un altro posto. E su questo c’è il consenso di tutte le parti politiche presenti sul territorio. Non solo per la sede Sky e per le persone che investe oggi ma perché questo rischia di aprire un terreno che investe anche altre aziende del settore”.