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SKY, AULA CAMPIDOGLIO APPROVA MOZIONE: IMPEDIRE TRASFERIMENTI

16 marzo 2017 Cronaca, Politica

L’Assemblea Capitolina ha approvato all’unanimità la mozione, a firma del Consigliere Bordoni, inerente l’impegno per la Sindaca e la Giunta affinché si portino avanti azioni nei confronti di SKY Italia per impedire il trasferimento della sede operativa a Milano “Nel corso dell’audizione noi abbiamo illustrato argomentazioni e proposto un’iniziativa congiunta del Comune e della presidenza della Regione, rivolta direttamente al presidente del consiglio, perché affrontare la materia nel rapporto con Calenda o Poletti significa e significherebbe ad oggi accettare di essere già sulla strada del negoziato con l’azienda, sulle soluzioni correttive, una decisione che invece deve essere contrastata”. Così il vicesindaco di Roma Luca Bergamo, nel suo intervento in Aula. “Deve essere contrastata in un rapporto di confronto con il governo, perché le attività che svolge Sky, sono attività che derivano da una concessione dello Stato – ha continuato il Vicesindaco – Dunque, abbiamo registrato che il presidente Regione non ha ritenuto conveniente mandare una missiva congiunta a firma sindaca, presidente regione e presidente del consiglio su questo. Percui noi abbiamo scritto alla sindaca Raggi al presidente consiglio che ha risposto. A seguito di questo ci sarà un incontro, nella prossima settimana, con sottosegretario, incaricato dal presidente del Consiglio e la giunta capitolina per affrontare il tema. Nella vicenda dei trasferimenti di Sky a Milano, si tratta del rapporto tra uno Stato e una società multinazionale, in un settore strategico dello sviluppo del paese. Il trasferimento di Sky a Milano e il paventato trasferimento di attività della Rai fuori dalla città o di Mediaset, dipende da una riorganizzazione del sistema radiotelevisivo riproduzione dei contenuti, su cui le singole autorità locali non hanno forza negoziale. Viceversa, ha forza negoziale il governo nazionale. La verità è che Roma non è al netto di uno statuto, non è stata vissuta e concepita come la capitale del Paese. Quello che noi stiamo facendo e chiedendo in questa circostanza al governo è che la discussione su Sky sia una delle discussioni che si sviluppano per riconoscere alla capitale d’Italia il ruolo che la capitale deve avere. In questo senso ci siamo mossi. Non vogliamo accettare immediatamente il terreno della soluzione del problema occupazionale, poi verrà inevitabilmente, se il governo è incapace di fornire strumenti o supporto. Ma riteniamo fondamentale, non so per il caso contingente, ma per la capacità di questa città di essere un soggetto politico nazionale che la discussione avvenga un altro terreno. Non è la salvaguardia dell’occupazione oggi, ma è la posizione strategica della città nello sviluppo di un settore fondamentale, che è dominato la multinazionale”, ha concluso.