lunedì 25 settembre 2017 01:12:08
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Sicurezza strade, Jean Todt in Campidoglio
Raggi: “Ridurre vittime incidenti”

3 marzo 2017 Cronaca, Politica

“Sono qui nella mia veste di inviato Onu per la sicurezza stradale. In occasione della giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada ho partecipato a Torino, insieme al presidente Aci, a un simile evento organizzato dalla sindaca Chiara Appedino e voglio ringraziarvi entrambe per la sensibilità a tale tema”. Lo ha detto Jean Todt delegato Onu per la sicurezza stradale in apertura dell’assemblea capitolina straordinaria di oggi dedicata al tema della sicurezza stradale. In aula è presente anche il sindaco di Roma Virginia Raggi, l’assessore alla Mobilità di Roma Linda Meleo, il presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani, il presidente della fondazione ‘Luigi Guccione onlus’, Giuseppe Guccione e la presidente dell’associazione familiari vittime della strada onlus, Pina Cassaniti. “Le associazioni sono importanti risorse che vanno coinvolte per promuovere politiche per la sicurezza dei cittadini”, ha sottolineato Jean Todt. “Roma sta registrando una preoccupante crescita di morti” su strada a causa degli incidenti “negli ultimi 3 anni siamo passati dai 140 morti del 2013 ai 154 del 2014, ai 173 del 2015. 2,5 milioni di persone ogni anno perdono la vita in un incidente stradale, la morte su strada è tra le prime dieci cause di morte nel mondo, 50 milioni sono i feriti. Gli incidenti stradali sono la principale causa di morte a livello globale per i giovani, per le persone tra i 15 e i 29 anni. Sono numeri impressionanti e inaccettabili. 3.400 persone muoiono in Italia ogni anno su strada e circa 250mila risultano ferite. Nel 2015 per la prima volta dal 2001 il numero delle vittime è cresciuto del + 1,1%”. Questo il quadro tracciato da Jean Todt delegato Onu per la sicurezza stradale in aula Giulio Cesare dove è stato audito in occasione della seduta straordinaria dell’assemblea capitolina dedicata al tema.
“In Italia più che una questione di numeri è una questione di infrastrutture e veicoli più sicuri. A differenza di altre malattie, il vaccino ce l’abbiamo: sicurezza, infrastrutture, educazione dei giovani, assistenza dopo gli incidenti. Ognuno deve fare la sua parte – ha aggiunto Jean Todt – Dall’8 al 14 maggio l’Onu ha indetto la settimana mondiale della sicurezza stradale. È un’occasione per far capire che promuovere l’attenzione alla velocità stradale serve a costruire città più sicure e sostenibili”.

“Le azioni che ci impegniamo a portare avanti” sul tema della sicurezza stradale “devono avere un riscontro effettivo in termini numerici. Questa Assemblea si è data come obiettivo la drastica riduzione delle vittime dei sinistri già nelle linee programmatiche e questo è uno dei primi grandi passi che stiamo facendo”. Così il sindaco di Roma Virginia Raggi intervenuta in aula Giulio Cesare dopo l’approvazione all’unanimità della mozione inerente alla ricezione della Giornata mondiale della memoria per le vittime della strada e che viene celebrata annualmente la terza domenica di novembre.
“Già in Giunta abbiamo approvato il potenziamento e l’ampliamento delle competenze della consulta cittadina della sicurezza stradale, che già esiste ma che vogliamo potenziare – ha aggiunto Raggi – Una decisione che adesso sottoponiamo alla discussione e all’approvazione di questa assemblea. L’ampliamento delle competenze di questa Consulta riguarda, in particolar modo, i temi della sostenibilità, dell’inclusività e dell’accessibilità urbana e porterà a una conseguente ridenominazione della stessa che diventerà ‘Consulta cittadina sulla sicurezza stradale, mobilità dolce e sostenibilità’. Già in questo nome si esprime un concetto nuovo, ossia la sicurezza che riguarda tutti gli aspetti della mobilità e che consente a tutti di vivere la strada in modo consapevole e sicuro. Con la consulta vogliamo rendere concreto questo obiettivo, che è strettamente legato alla capacità che avremo di offrire alla cittadinanza sistemi di trasporto sicuri, accessibili, sostenibili e con corsie protette. Gli utenti della strada sono tutti e alcuni sono più vulnerabili e meritano un’attenzione maggiore”.
Rispetto agli obiettivi dell’amministrazione capitolina in materia di sicurezza stradale “non vogliamo perseguire solo la sicurezza stradale, ma anche far sì che la sicurezza stradale si integri anche con altre tematiche che portano a dimostrare come la strada sia un luogo di tutti: dobbiamo far sì che le persone che vivono nella nostra città utilizzino la strada in maniera sicura – ha sottolineato Raggi – La strada non è solo delle macchine: la strada è dei pedoni, è dei ciclisti e dei bambini, la strada è di tutti e ognuno deve avere una sua corsia, un posto dedicato, e tutti devono poter convivere senza assistere ogni giorno a un bollettino di guerra impressionante, fatto di numeri atroci”.
Infine “i corsi di guida sicura dovrebbero essere fatti da tutti, soprattutto dai neopatentati, e dovrebbero essere ripetuti nel tempo. Invito tutti a usare la testa quando si guida, noi questa strage non vogliamo più vederla”, ha concluso il sindaco Raggi.