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Sicurezza, l’Ospol lancia l’allarme
“A Roma centinaia documenti falsi”

4 novembre 2016 Cronaca

Centinaia di documenti falsi circolano ogni anno nella Capitale. A lanciare l’allarme è l’Ospol, con il dirigente Paolo D’Amore, agente della polizia locale che spiega: “A Roma circolano centinaia di persone con patenti, carte d’identità e passaporti contraffatti e noi non sempre siamo in grado di individuarli perchè il Comando della Polizia locale romana non ha un ufficio specifico per il controllo dei falsi documentali”. In realtà, a Roma manca una unità specifica “ma esiste un sofisticato laboratorio di controllo con strumentazioni di altissimo livello che è stato donato alla Polizia locale ma che il Comando non ha mai ritenuto di mettere in funzione”. Così, nella Capitale, i vigili in strada fanno controlli “a vista”, ma senza un coordinamento specifico. “Alcuni – racconta D’Amore – vanno in giro con lente e lampada di wood, altri non hanno neanche questi supporti e devono limitarsi a osservare i documenti e cercare di individuare eventuali anomalie”. E come si fa in caso di dubbi? “Ci si arrangia, si chiede ai colleghi, io ad esempio faccio parte di un network per il controllo dei falsi documentali, di cui fanno parte circa 160 agenti tra vigili, carabinieri e polizia di Stato di tutta Italia. Tramite Telegram ci scambiamo informazioni sui vari documenti originari di ogni parte del mondo. Chi ha un dubbio chiede un parere, invia la foto del documento controllato e chi sa qualcosa in più gli risponde fornendo le indicazioni. Ma certo, questa rete da sola non è sufficiente”. Infatti, D’Amore, che si dichiara “un appassionato”, racconta di aver recuperato un apposito apparecchio di controllo – che gli è stato donato da un’azienda – attraverso il quale è in grado di effettuare controlli in strada. L’apparecchio – uno Smartfad – si collega al telefono cellulare e tramite un’applicazione specifica guida l’agente nell’individuazione di eventuali anomalie nel controllo dei documenti. Apparecchiatura a parte, a Roma manca un’adeguata formazione degli agenti, cosa che invece esiste a Milano”.
Nel capoluogo lombardo, ogni anno la polizia locale individua oltre 1000 documenti falsi, attraverso controlli su strada e verifiche sulle operazioni effettuate presso gli uffici anagrafici. A cadere nella rete dei controlli dei vigili sono patenti e carte d’indentità contraffatte e una galassia di passaporti con origini tra le più disparate. Alcuni documenti sono falsificati in modo talmente approssimativo da indurre anche i meno esperti a smascherare il reato con una rapida occhiata. Altri sono contraffatti con estrema perizia, tanto da rendere necessari specifi sistemi di controllo, dispositivi elettronici a collegati a sofisticate applicazioni, che incrociano varie luci (infrarossa, ultravioletta, radente, trasparente e bianca) consentono la lettura delle microscritture dei vari documenti, individuando eventuali anomalie.