mercoledì 20 settembre 2017 05:51:52
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Shoah, presentato ‘Memoria genera futuro’
100 eventi in 10 giorni da centro a periferie

20 gennaio 2017 Cultura

Dal 23 gennaio fino al 1 febbraio, cento eventi in dieci giorni, dal centro alla periferia della capitale, saranno il cuore di ‘Memoria Genera Futuro’: il programma di iniziative per ricordare lo sterminio nei campi di concentramento nazisti e che “per la prima volta durerà molto più di un giorno – ha sottolineato il sindaco di Roma Virginia Raggi nel presentare l’iniziativa in Campidoglio – Faremo in modo che il ricordo inizi a vivere in tutta la città, grazie al lavoro degli assessorati al Sociale e alla Cultura, della Comunità ebraica di Roma, dell’Ucei, della Fondazione museo della Shoah”. Dalle scuole ai teatri, dal cinema alle biblioteche, dagli spazi culturali ai municipi e fino ai luoghi simbolo della memoria cittadina della Shoah. Il percorso di ‘Memoria genera Futuro’ unisce in un unico programma mostre, presentazioni di libri, proiezioni, musica, incontri, convegni e spettacoli teatrali. Una particolare attenzione sarà dedicata al pubblico dei ragazzi delle scuole e agli anziani con le proiezioni nei cinema di Roma a biglietto ridotto. “È una novità che ha generato un segno, un simbolo che si affianca a tutte le 100 iniziative” ha sottolineato il vicesindaco Luca Bergamo spiegando che per la prima volta un segno grafico identificativo per tutte le iniziative. “C’è un’attualità fortissima del tema Shoah e c’è la difficoltà della perdita dei testimoni per questo si è costruito un percorso di riflessione collettiva che esce dalla narrazione storica ed entra nella vita delle persone”, ha concluso il vicesindaco. “Se dobbiamo fare memoria dobbiamo farla in questo senso – ha aggiunto Ruth Dureghello, presidente della comunità ebraica di Roma – Nell’epoca degli individualismi e dei singoli bisogna lavorare insieme in un percorso comune. I sopravvissuti se ne stanno andando, le testimonianze si assottigliano e dobbiamo sempre più combattere contro i negazionisti e quindi siamo in una fase in cui dobbiamo lavorare sulla memoria della memoria”. Alle iniziative collaboreranno Campidoglio, Comunita Ebraica di Roma, la Fondazione Museo della Shoah, I’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, i Teatri di cintura, I’Azienda Speciale Palaexpo, la Fondazione Musica per Roma, la Fondazione Teatro dell’Opera, Associazione Teatro di Roma, I’Accademia Nazionale di Santa Cecila, la Fondazione Cinema per Roma, la Fondazione Romaeuropa, la Fondazione MAXXI, la Casa del Cinema, I’lstituzione Biblioteche di Roma, l’Anec Lazio, con la collaborazione di Zetema Progetto Cultura.
“Il tema della trasmissione della memoria è fondamentale e noi ci poniamo il tema dell’efficacia delle nostre azioni: quindi non sono eventi una tantum ma vogliamo costruire un percorso con iniziative in tutta la città, coinvolgendo il centro e le periferie, giovani ma anche gli anziani – ha spiegato l’assessore al Sociale Laura Baldassarre – Questo è un tema politico che ha a che fare molto con la costruzione del futuro, una città senza memoria è una città senza futuro”. L’evento istituzionale resta confermato il 27 gennaio in Campidoglio e a cui parteciperanno insieme ad alcuni testimoni della Shoah i 250 studenti del Viaggio della memoria. “Siamo tutti testimoni e abbiamo il dovere di ricordare quanto accaduto in passato per far sì che non torni in futuro. Non si tratta di semplice commemorazione, ma di portare dentro e trasmettere agli altri: la memoria deve essere qualcosa di vivo e noi dobbiamo essere testimoni dei testimoni. Abbiamo avuto il privilegio di visitare Auschwitz con le scuole insieme ai sopravvissuti e i ragazzi stanno lavorando da allora a un progetto molto importante: saranno loro a trasferire ai compagni che non sono potuti andare con loro un pezzetto di quell’esperienza” ha concluso Raggi.