venerdì 28 luglio 2017 02:33:51
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Tenta rapina con finta cintura esplosiva
Terrore in banca a Setteville di Guidonia

14 aprile 2017 Cronaca

Il 57enne, disoccupato e pieno di debiti, voleva tentare una rapina

Momenti di terrore questa mattina nella banca Unicredit di piazza Trilussa a Setteville di Guidonia quando un uomo di 57anni anni è entrato nella filiale mostrando una cintura esplosiva, che si è poi rivelata finta.

“L’uomo italiano di circa 60 anni è entrato nella mia stanza – spiega Alessandro D’Amico direttore della filiale Unicredit di piazza Trilussa dove questa mattina un 57enne romano è entrato con una falsa cintura esplosiva – chiedendo di aprire un conto. Ha chiuso la porta ed è rimasto in piedi con una valigia e indosso un giaccone rigonfio. Gli ho chiesto se sotto il giaccone avesse dei soldi in contanti e lui ha aperto la zip facendomi vedere il cinturone con un congegno luminoso e dei fili. Ho approfittato di un momento di distrazione per uscire dalla stanza e allertare i sei impiegati e i clienti, una decina. Siamo tutti scappati fuori, allontanandoci in una piazza attigua. Lì un cliente ha chiamato i carabinieri, mentre un agente in borghese sul posto per caso, ha deciso di avvicinarsi a lui, che nel frattempo era uscito dalla banca, e lo ha bloccato”.
L’agente, che poi è risultato essere un poliziotto in pensione, ha bloccato l’uomo. Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Tivoli che hanno arrestato il 57enne romano per tentata rapina e lo hanno portato in caserma.
“Era molto calmo, è entrato nel mio ufficio dicendo che voleva aprire un conto. Poi quando mi ha mostrato cintura ha parlato dei tanti debiti che aveva, del fatto che era disoccupato e che aveva bisogno di soldi”, ha aggiunto D’Amico.
“Anche quando è stato bloccato dal poliziotto in borghese – prosegue D’Amico – ha detto di essere disperato e che la cintura era finta”.
“Ho avuto paura per me e per le altre persone che erano nella filiale: 6 dipendenti e 8 clienti. Fortunatamente – ha detto D’Amico – in un attimo sono riuscito ad aprire la porta uscire e far scappare tutti a una distanza di sicurezza. Temevano che potesse farsi esplodere da un momento all’altro. La cintura sembrava vera aveva fili, un dispositivo con una luce e l’interruttore”.
Secondo quanto riferito la finta cintura esplosiva era stata assemblata artigianalmente dal 57enne.