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SCUOLE, STUDENTI SCRIVONO A RAGGI: “BASTA ISTITUTI FREDDI E FATISCENTI”

19 gennaio 2017 Cronaca

“Le scriviamo a nome degli Studenti Medi di Roma e Provincia per portare alla sua attenzione alcuni dei gravi problemi con cui ogni giorno siamo costretti a fare i conti: la situazione degli edifici scolastici è drammatica. Le strutture sono fatiscenti o sovraffollate, senza adeguati sistemi di sicurezza e prive dei servizi necessari. Siamo scesi in piazza in due differenti giornate (il 7 Ottobre e il 17 Novembre) per esprimere in maniera forte e chiara la necessità di intervenire tempestivamente nelle scuole con un programma di ristrutturazione serio e profondo che ci consenta di poter trascorrere la maggior parte delle nostre giornate in strutture sicure e dignitose. Attualmente non abbiamo ricevuto alcuna risposta dal ministero”. Così l’Assemblea dei Coordinamenti Studenteschi Romani in una lettera aperta a Virginia Raggi, sindaco della città metropolitana di Roma.
“Al rientro dalle vacanze invernali la situazione era drastica: siamo stati accolti in istituti gelidi. Le temperature di classi, laboratori e corridoi erano ben al di sotto di quelle consentite – scrivono gli studenti – A causa della mancanza di sistemi di riscaldamento adeguati le scuole sono rimaste inagibili per giornate intere, con temperature nelle classi e negli altri locali intorno ai 4 gradi centigradi.
La risposta che l’attuale amministrazione ha fornito a questo problema, cioè il ‘piano scuole calde’ evidentemente non è stata sufficiente e mirata per sanare la disastrosa situazione delle nostre scuole. Questa condizione è quanto mai inaccettabile e vogliamo che entro la prossima settimana gli studenti possano tornare a fare lezione in locali caldi e sicuri. L’edilizia scolastica deve tornare ad essere uno dei primi interessi nelle agende di amministrazioni e governo. Basta scuole fredde, basta istituti fatiscenti! Vogliamo poter studiare in condizioni agevoli e confortevoli. In maniera particolare chiediamo l’accensione prolungata dell’impianto di riscaldamento fino al raggiungimento della temperatura adeguata e interventi tempestivi per tutti i casi di necessità urgente. Dopo una settimana di agitazione nelle scuole, all’insegna di presidi, scioperi e cortei, siamo pronti a continuare se entro la prossima settimana non riceveremo risposte adeguate alle nostre richieste!”.