venerdì 22 settembre 2017 04:46:04
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SCUOLA, USB: “RITIRATI BANDI COMUNE SU SUPPLENZE EDUCATRICI E INSEGNANTI”

21 settembre 2015 Politica

“Dopo i presidi e le notti passate tra via del tempio di Giove, via Capitan Bavastro ed il Campidoglio, dopo aver rigettato al mittente la malsana idea ferragostana di licenziamento di migliaia di educatrici ed insegnanti supplenti, dopo aver prima imposto all’Amministrazione l’apertura di un tavolo di confronto permanente sul precariato e poi aver cancellato ogni ipotesi di scavalcamento di graduatorie, dopo aver ottenuto l’avvio delle chiamate per gli incarichi annuali a copertura delle carenze di organico di scuole dell’infanzia e degli asili nido, le centinaia di precarie che si sono mobilitate senza sosta con il sostegno di tutta la struttura di USB, dalle delegate alle RSU e alla Federazione nazionale e cittadina, ottengono anche il ritiro di quei bandi (Determinazione Dirigenziale del Dipartimento Risorse Umane 1654 del 18/09/2015), palesemente illegittimi, che mettevano ancora a repentaglio la loro continuità lavorativa”. Lo affermano in una nota i Delegati e le elette e gli eletti Rsu di Usb di Roma Capitale.
“Portato a casa questo ulteriore ed importante obiettivo, non ci si può fermare e crogiolarsi sugli allori – continuano i rappresentanti di Usb – ma da questa importante vittoria si deve ripartire con maggiore slancio per raggiungere il primario obiettivo della stabilizzazione occupazionale. Dalla precarietà si esce in unico e solo modo: con la sottoscrizione di un contratto di lavoro a tempo indeterminato! Non è ormai solo un diritto riconosciuto dai tribunali europei e nazionali, ma un obbligo morale nei confronti di chi da anni e anni garantisce uno dei servizi più delicati ed importanti della nostra città, quei servizi educativi per i bambini da 0 a 6 anni che troppo spesso si vuole mettere in discussione”.
“Le mobilitazioni non si fermano e riprenderanno con maggior forza sia a livello locale che a quello nazionale – concludono i delegati e le Rsu di Usb – per Renzi e Marino non ci sarà nessun anno della misericordia, ma sarà un autunno e un inverno molto ma molto caldo, a partire dalla manifestazione cittadina del 2 ottobre che vedrà al centro delle rivendicazioni l’esigenza di un vero contratto decentrato per il tutto personale capitolino, dagli amministrativi ai tecnici, dai vigili al personale scolastico”. (21 settembre 2015)