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Rapine violente, furti e armi da fuco
Presa la gang dell’ex capo banda Magliana

15 marzo 2016 Cronaca

Dalle prime luci dell’alba, i carabinieri del comando provinciale di Roma stanno eseguendo misure cautelari, disposte dal Gip presso il Tribunale di Roma su richiesta della Procuradella Repubblica, nei confronti di 24 persone, tutte indagate a vario titolo dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di efferate rapine in abitazioni, furto, ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco. Circa 200 carabinieri, con l’ausilio di unità cinofile e di un elicottero, stanno tuttora eseguendo arresti, perquisizioni e sequestri in tutta la provincia di Roma.
A capo del sodalizio colpito dalle indagini condotte dai carabinieri del nucleo Investigativo di Roma, attivo nella Capitale, si colloca Manlio Vitale, detto “er Gnappa”, personaggio di spessore nella geografia criminale della Capitale, già fondatore ed esponente di spicco della “Banda della Magliana”, nella quale rivestiva il ruolo di referente per i quartieri Tor Marancia e Garbatella, atteso il suo stretto legame con Maurizio Abbatino, dal quale era stato designato ad intrattenere contatti con esponenti della ‘ndrangheta calabrese e della camorra napoletana.
I carabinieri stanno anche sequestrando 4 lussuosi appartamenti e 6 veicoli riconducibili al Vitale, nonché un ulteriore dimora riconducibile ad un sodale, tutti beni fittiziamente intestati a prestanome.
Ulteriori particolari saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11, presso la sede del comando provinciale dei Carabinieri di Roma, piazza S. Lorenzo in Lucina 6.

C’è anche il titolare di una gioielleria del quartiere Prati tra le 24 persone arrestate oggi dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma nell’ambito dell’indagine “Vecchie glorie”. Il gioielliere, stando a quanto si apprende, avrebbe fornito al gruppo crimiale dedito a rapine e furti guidato da Manlio Vitale informazioni dettagliate sui clienti benestanti da colpire. I soggetti raggiunti da ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Roma su richiesta del pm Barbara Zuin sono indagati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di efferate rapine, furto, ricettazione, detenzione e porto d’armi di fuoco, uso di documenti e contrassegni identificativi di forze di polizia.