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SANITÀ, LAVORATORI DAVANTI MINISTERO: RINNOVO CONTRATTO NAZIONALE

17 febbraio 2016 Sanità

I lavoratori della sanità pubblica e privata sono in presidio davanti il ministero della Salute, su lungotevere Ripa, per chiedere il rinnovo del contratto nazionale, aprire un tavolo con il governo per il settore pubblico e chiudere vertenze come quella dello sblocco del turnover. In piazza ci sono le maggiori sigle sindacali della funzione pubblica: Cgil, Cisl e Uil. Una delegazione di rappresentanti dei tre sindacati sarà ricevuta a breve nella sede ministeriale.
Natale Di Cola, segretario della Fp Cgil Roma e Lazio, spiega che l'obiettivo della manifestazione di oggi è “chiedere il rinnovo del contratto nazionale per pubblico e privato. Inoltre – spiega – il governo ancora non ha aperto un tavolo per il settore pubblico e non ha convocato i privati che ormai vivono un blocco che dura da sette anni”.
Altro argomento posto da Di Cola è quello della legge sul 'giusto orario': “Con la sua applicazione, negli ultimi mesi sono emerse delle difficoltà perché sono stati smascherati i problemi dovuti alla carenza di organico”. Di Cola si sofferma poi sulla vicenda che riguarda l'ospedale Israelitico: “Dopo il commissariamento che permetterà di riaccreditare il centro, si garantisce la continuità aziendale ma non si fa altrettanto con gli stipendi: questa vicenda si aggiunge alle crisi di strutture come l'Idi e il Fatebenefratelli”.
“Parliamo di un settore – conclude Di Cola – che coinvolge 70 mila lavoratori, con una età media sopra i 50 anni. Nel pubblico c'è il blocco dei contratti e delle assunzioni. A questo si aggiunge anche il decreto sulle piccole case di cure, quelle con meno di 40 posti letto che dovranno essere accorpate o chiuse mettendo a rischio 1200 posti. E bisogna rivedere le norme sul commissariamento che non ha avuto effetti benefici sui cittadini”.
Roberto Chierchia, segretario generale della funzione pubblica di Cisl Roma e Lazio, parla di “sanità laziale e nazionale messe in crisi. Bisogna dare regole e certezze – spiega -. C'è, ad esempio, il problema del turnover che riguarda il Lazio e che impedisce di avere una staffetta generazionale per una sanità più giovane”.
“Oggi – continua – chiediamo a Zingaretti, e in questo il ministero dovrebbe aiutarci, di intervenire e risolvere queste problematiche per avere una sanità di qualità. C'è una assenza di regole e di contratti che riguarda sia la sanità pubblica che quella privata”.
Chierchia chiede a Zingaretti di “battere un colpo” anche su vertenze come quella dello “sblocco del turnover: nel Lazio mancano 7500 dipendenti alla sanità pubblica e non si fanno più concorsi pubblici”, conclude.