martedì 17 ottobre 2017 22:54:39
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Rouen, a Santa Croce in Gerusalemme l’omaggio dei musulmani di Roma
Assiene ai cristiani a messa “contro il terrorismo e per la fratellanza”

31 luglio 2016 Cronaca

“Il senso di questa giornata è dimostrare una fratellanza e una difesa dei valori sacrali della religione. Quindi cristiani e musulmani vogliono reagire a una ipotesi di barbarie e dimostrare una costruzione, nella coesione, di un segno di pace”. Così Yahya Sergio Yahe Pallavicini, vicepresidente della Comunità religiosa islamica italiana, spiega il motivo che ha portato alcuni musulmani ad accogliere l’invito degli imam francesi a partecipare alle messe cattoliche di quest’oggi a Roma. Pallavicini è arrivato insieme a un gruppo di una decina di musulmani nella chiesa di Santa Croce in Gerusalemme, dove, prima dell’inizio della funzione, ha voluto esprimere la sua solidarietà dopo l’episodio del “sacerdote ucciso barbaramente a Rouen durante una funzione accanto a delle suore e ad altri credenti che pregavano in una chiesa come questa”.
“Per me è una grande emozione – ha esordito Pallavicini parlando in chiesa e condannando “l’abuso della religione per legittimare la violenza” – ma sull’emozione prevale il dovere fraterno di trasmettere un messaggio di solidarietà e vicinanza”. Pallavicini, portando il messaggio di solidarietà anche a nome della Grande Moschea di Roma, ha voluto ricordare il “pluralismo dell’islam d’Italia e di Roma che vuole rappresentare questa vicinanza e questa sintonia con il rispetto del sacro, che ci vede credenti in uno stesso unico Dio”, che non può mai giustificare “scontri e violenza”.