martedì 24 aprile 2018 05:05:38
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Archiviazione per Raggi su caso Romeo
“Cancellato un anno di fango”

20 febbraio 2018 Cronaca, Politica

“Infondatezza della notizia di reato. Con queste parole il Tribunale di Roma ha cancellato più di un anno di schizzi di fango, ricostruzioni fantasiose e insulti perché avevo nominato Salvatore Romeo a capo della mia segreteria politica”. Lo scrive su Facebook il sindaco Virginia Raggi, che pubblica la richiesta di archiviazione del Giudice per la indagini preliminari relativo al caso della nomina di Salvatore Romeo.   “Oltre un anno di accuse da parte di politici e dei tanti ‘soloni’ che, dalle loro comode poltrone negli studi e salotti tv, pontificavano su materie che evidentemente non conoscono – prosegue Raggi – Il giudice sottolinea la trasparenza e la bontà del mio operato grazie alle richieste di pareri legali che, prima della nomina, ho fatto all’avvocatura del Campidoglio e all’Autorità Nazionale Anti Corruzione di Raffaele Cantone. E, soprattutto, definisce falso che io possa aver nominato Salvatore Romeo per beneficiare di tre polizze assicurative di cui io non sapevo assolutamente nulla. Ancora fango e facile ironia sulle ‘polizze a mia insaputa’. Eppure avevo ragione: sono stata accusata ingiustamente da tanti che ora taceranno o faranno finta di nulla. Invece, voglio ringraziare i miei avvocati e tutti voi che avete creduto in me, certi che mi sia sempre comportata correttamente. Andiamo avanti a testa alta”.

Anche la posizione di Salvatore Romeo è stata archiviata dal gip di Roma, Anna Marzano. L’ex capo della segreteria politica del sindaco Virginia Raggi, era accusato di abuso d’ufficio insieme alla prima cittadina. La vicenda, per la quale il giudice ha archiviato entrambe le posizioni, era quella legata alla nomina di Romeo. La procura aveva chiesto l’archiviazione nel settembre scorso.

La Raggi sarà comunque sul banco degli imputati il 21 giugno con l’accusa di falso nell’ambito dell’inchiesta sulla nomina, poi revocata, di Renato Marra (fratello di Raffaele, ex capo del Personale in Campidoglio attualmente sotto processo per corruzione in concorso con l’imprenditore Sergio Scarpellini) da vicecapo della polizia municipale alla Direzione Turismo del Campidoglio. Il processo per il primo cittadino si svolgerà davanti al tribunale  monocratico dopo la richiesta di giudizio immediato presentata dai suoi difensori e accolta dal gip Raffaella Di Pasquale lo scorso gennaio. Il giudizio invece per Raffaele Marra inizierà invece il 20 aprile davanti al tribunale collegiale per il reato di abuso d’ufficio: secondo la Procura, non avrebbe dovuto occuparsi della pratica del fratello, per un evidente conflitto di interessi. Secondo la ricostruzione della Procura, il sindaco avrebbe dichiarato al responsabile dell’Anticorruzione in Campidoglio di aver fatto tutto da sola, escludendo che Raffaele Marra avesse avuto voce in capitolo sulla nomina del fratello.