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ROMA TPL, MELEO: “STIAMO VALUTANDO RISOLUZIONE CONTRATTO”

21 novembre 2016 Politica

“Oggi sono stata in commissione capitolina Trasporti per parlare del caso Roma Tpl, il consorzio che si occupa del servizio bus nelle periferie della Capitale. Ho illustrato anche lì che abbiamo trovato dei profili di criticità, delle irregolarità nella compagine societaria: ossia aziende uscite dal consorzio ma che continuano a prestare servizio senza alcun titolo. Stessa cosa accade per tre imprese subappaltatrici in assenza di contratto. Insomma per farla breve il 25% dei chilometri percorsi dai bus del consorzio è effettuato senza titolo”. lo scrive sulla sua pagina Facebook, l'assessore alla Mobilità, Linda Meleo. Al primo posto per noi ci sarà sempre la legalità. Per questo gli uffici hanno deciso di pagare solo il chilometraggio effettuato dalle società titolate ad erogare il servizio, pari al 75%. “Dal consorzio Roma Tpl, proprio questa mattina, è arrivata una lettera con risposte non soddisfacenti e inconcludenti. Affermano che per loro non era necessario comunicare nulla riguardo le modifiche societarie avvenute nel consorzio – prosegue la Meleo –
Una risposta che reputo addirittura offensiva perché in palese contraddizione con una loro precedente comunicazione. Una presa in giro visto che allegano un documento di sei mesi fa in cui Roma Tpl si impegnava a sanare quelle irregolarità. Cosa che invece ad oggi non è stata fatta. A tutto ciò si aggiunge il problema del mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori. Roma Tpl sostiene di avere capacità finanziaria per proseguire il servizio. Perché allora gli stipendi non vengono paga. Ci aspettiamo dal consorzio tante risposte. La nostra idea è quella di continuare a garantire il servizio dei bus nelle periferie della città: questa è la nostra priorità come anche la tutela dei lavoratori. Credo sia indispensabile un incontro in Prefettura per mettere il punto a questa situazione che ormai si protrae da diverso tempo. Certo è che così non si può andare avanti. E una delle ipotesi che stiamo valutando è quella della risoluzione del contratto”.