venerdì 20 ottobre 2017 03:46:02
omniroma

Roma seconda nel car sharing
Meleo: “Puntiamo sulla smart mobility”

23 novembre 2016 Cronaca

Oltre 13.000 biciclette offerte in bike-sharing in 200 Comuni e 5.764 auto in carsharing per 700.000 utenti nelle due formule free floating (l’auto che si preleva e lascia ovunque) e station based (si preleva e lascia in appositi spazi). Sono questi i numeri emersi dal primo rapporto sulla Sharing Mobility presentato oggi durante la prima conferenza nazionale sul tema.
Per quanto riguarda il car sharing, circa 700mila sono gli iscritti, 5.764 i veicoli e 29 le città interessate. Il numero di veicoli condivisi globalmente in Italia tra il 2013 e il 2015 è quadruplicato, mentre il numero degli iscritti e dei noleggi è cresciuto rispettivamente di dodici e trenta volte. Tutte le 12 città italiane con popolazione maggiore di 250.000 abitanti dispongono di almeno un servizio di car sharing. I capoluoghi di provincia in cui è presente almeno un servizio di car sharing sono però solo 29 sui 118 totali e non sono ancora presenti servizi di car sharing nelle città metropolitane di Reggio Calabria e Messina. Napoli è servita da un solo operatore e in termini sperimentali. Ventuno delle città in cui sono presenti servizi di car-sharing si trovano nell’Italia Settentrionale. Il Centro Italia vede coinvolte tre città, mentre nel Meridione il numero di città coinvolte sono cinque. Dei 5.764 veicoli in car-sharing censiti a luglio scorso, il 34% è al servizio della sola città di Milano che conta 370.000 iscritti, seguita da Roma (il 26% dei veicoli e 220.000 utenti), Torino (16% dei veicoli) e Firenze (11%). In Italia nel 2015 sono stati fatti complessivamente circa 6,5 milioni e mezzo di noleggi con una percorrenza complessiva di 50 milioni di km.
I dati presentati sul bike sharing mostrano invece che l’Italia, con più di 200 comuni ed altri enti territoriali in cui è attivo il bike-sharing e 13.770 bici condivise, è il paese europeo in cui la diffusione, in termini di numero di servizi attivi, è più alta. In Francia, dove il bike sharing ha avuto un grande successo di pubblico, i servizi attivi non superano le 40 città. In Italia la parte del leone per il bike sharing la fa il Nord con il 64% dei servizi e l’81% delle bici condivise, contro il 14% del Centro e il 22% del Meridione. Le città in cui si ha il maggiore successo sono quelle che hanno legato il servizio ad un corretto dimensionamento del sistema e ad un’attenta gestione. 22 bici e 3 stazioni.
Alla prima conferenza nazionale della sharing mobility che si sta svolgendo questa mattina nella sala della Protomoteca in Campidoglio sono presenti anche l’assessore capitolino alla Città in Movimento, Linda Meleo, e il sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo.
“Vogliamo che Roma diventi sempre più una fucina per la smart mobility – ha affermato Meleo – una città in movimento che rispetti l’ambiente e in cui i cittadini preferiscono lasciare a casa l’auto privata. E la mobilità condivisa è sempre più protagonista nella Capitale. I maggiori operatori di car sharing a flusso libero a settembre 2016 contano a Roma un totale di oltre mille auto al servizio di cittadini e turisti. I tassi di utilizzo vetture sono in progressivo aumento rispetto alla loro fase iniziale e oggi si attestano a poco meno di 3 ore di utilizzo al giorno per ogni macchina. Un tasso che può sembrare basso, ma che è nettamente superiore a quello delle auto private. Abbiamo poi attivato una rivoluzione di metodo facilitando l’entrata sul mercato di nuovi operatori.