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Roma metropolitane, sciopero
Meleo incontrerà lavoratori

28 novembre 2016 Politica

Una settantina di lavoratori di Roma Metropolitane stanno manifestando da questa mattina in piazza del Campidoglio a seguito dell’approvazione in assemblea capitolina del 4 novembre scorso che prevede la non ricapitalizzazione della società. “Lavoro, lavoro” e “dignità dignità” hanno urlato i lavoratori in presidio con fischietti e megafoni. Ancora “Linda Meleo vai oltre il Colosseo” hanno gridato i dipendenti riferendosi alla possibilità che Metro C non sia prolungata, come nel progetto originale, fino ad Ottaviano. Tra gli striscioni è possibile leggere slogan come ‘Uno vale uno, 164 non sono nessuno’ o ‘Sindaca, assessori, qual è il futuro di noi lavoratori?’ oppure ‘Giunta Raggi forti coi deboli, deboli coi forti’. A quanto si apprende, l’assessore capitolino ai Trasporti, Linda Meleo, incontrerà alle 14 una delegazione dei lavoratori di Roma Metropolitane che al momento sono in protesta in piazza del Campidoglio.
A spiegare le ragioni della protesta i rappresentanti sindacali “l’approvazione il 4 novembre scorso, in assemblea capitolina, dell’intenzione di non ricapitalizzare Roma metropolitane, comporta che ci sono 164 dipendenti che possono perdere il lavoro e non è stato chiarito come proseguono le opere e gli appalti che stiamo seguendo in questo momento – ha spiegato Paola Propana, della Uil Trasporti – 164 impiegati e quadri pagano con il rischio di perdere il lavoro. È l’epilogo grottesco di un’operazione di demolizione mediatica e finanziaria cominciata nell’ottobre 2013 dall’assessore Improta e proseguita senza cambi di rotta fino ad oggi”.
Con la mancata ricapitalizzazione “la società va incontro al fallimento o alla liquidazione – ha aggiunto Gaetano Mazzone di Filt Cgil – questo porterebbe al licenziamento in tronco dei 164 dipendenti”
I lavoratori, dopo l’assemblea capitolina del 4 novembre sono “stati in presidio sotto l’assessorato alla Mobilità in via Capitan Bavastro per tre giorni – aggiunge Irene Simoncelli di Uil Trasporti – al terzo giorno di manifestazione ci ha ricevuto l’assessore Meleo ma è stata molto generica e poco chiara sul futuro dei lavoratori”. In seguito i dipendenti hanno elaborato un documento, nel corso di un’assemblea in azienda, in cui hanno espresso la loro posizione sul futuro dell’azienda e nel quale si legge “le risorse umane di Roma metropolitane rappresentano un patrimonio per Roma e uno strumento per lo sviluppo del trasporto pubblico”.
Oggi difatti in concomitanza con il presidio i lavoratori hanno proclamato uno sciopero di 4 ore “che si traduce in un rallentamento dei progetti su opere in corso come il prolungamento della Metro B1, i lavori di progettazione sulla Linea C o quelli relativi al potenziamento del deposito della Magliana”, ha concluso Simoncelli. Obiettivo della protesta a Palazzo Senatorio è ottenere “un incontro, con il sindaco o il vicesindaco, che porti a un impegno scritto da parte dell’amministrazione capitolina – ha sottolineato Mazzone – e non escludiamo, qualora non arrivino risposte, azioni di protesta più impattanti come il blocco di alcuni cantieri”. Tra gli slogan urlati dai lavoratori anche quello ‘Onestà, onestà’ che ha caratterizzato la campagna elettorale del M5S che ha portato alla vittoria di Virginia Raggi a sindaco di Roma, ancora ‘Oh Berdini oh Berdini facci arrivare a Battistini’ rivolto all’assessore all’Urbanistica di Roma Paolo Berdini e sempre riferito al prolungamento di Metro C.