martedì 12 dicembre 2017 03:37:08
omniroma

Roberto Spada: “Sono stato provocato”
Ma il Gip lo lascia in carcee

11 novembre 2017 Cronaca

Davanti al giudice ha ammesso i fatti sostenendo di essere stato provocato. Ma Roberto spada rimane in carcere. E’ la decisione presa dal gip Anna Maria Fattori, che nel disporre la misura cautelare ha riconosciuto l’aggravante del metodo mafioso già contesta dalla procura. Spada era stato arrestato per l’aggressione alla troupe della trasmissione “Nemo”, con le accuse di lesioni personali e violenza privata aggravate dal metodo mafioso. L’interrogatorio di garanzia  si è tenuto alla presenza dei sostituti procuratori Ilaria Calò e Giovanni Musaro. Spada, comparso davanti al gip Anna Maria Fattori, è stato arrestato giovedì scorso dai Carabinieri per l’aggressione ai danni della troupe televisiva della trasmissione “Nemo”. Le ipotesi di reato contestate dalla procura sono quelle di lesioni e violenza privata aggravate dai futili motivi e dal metodo mafioso.

Il gip Anna Maria Fattori si è riservato di decidere sulla posizione di Roberto Spada. Il magistrato ha 48 ore di tempo per decidere sulla convalida del fermo dell’indagato e sulla misura cautelare alla quale è sottoposto da giovedì per l’aggressione alla troupe della trasmissione “Nemo”. Spada, che ha scelto di rispondere alle domande del giudice, è accusato di lesioni personali e violenza privata aggravate dai futili motivi e dal metodo mafioso.

Ha ammesso i fatti precisando però di essere stato provocato. Roberto Spada si è difeso cosi davanti al gip Anna Maria Fattori. L’indagato è accusato di lesioni personali e violenza privata aggravate dai futili motivi e dal metodo mafioso. In particolare, Spada, ha aggredito una troupe della trasmissione televisiva Nemo, colpendo con una testata e con un oggetto contundente il giornalista Davide Piervincenzi.