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Rifiuti, Montanari: “Sistema Roma regge”
Dietrofront su invio in Emilia Romagna

7 gennaio 2018 Cronaca, Politica

“A Roma il sistema di raccolta ha tenuto, pur di fronte all’impennata di produzione dei rifiuti del periodo natalizio. Siamo intervenuti riportando le situazioni di criticità alla normalità. Le polemiche non ci interessano e soprattutto non interessano ai cittadini”. Così in una nota l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari.
“Le dichiarazioni di politici e rappresentanti delle istituzioni, del tipo ‘Abbiamo salvato Roma invasa dai rifiuti’, fanno sorridere perché sono una sorta di autoaccusa. Coloro che oggi puntano il dito hanno delle gravi responsabilità per la situazione impiantistica di Roma. Noi stiamo lavorando in silenzio ed abbiamo invertito la rotta. Sono pronti tre progetti, per le cui aree abbiamo avviato l’iter. Confidiamo di depositare in Regione tutto entro gennaio 2018”, spiega.
“Stiamo dando in Ama risposte strutturali per rilanciare l’azienda. Noi porteremo la raccolta differenziata porta a porta a 490.000 abitanti e arriveremo nel corso del 2018 a 1,2 ,milioni di cittadini. Il primo test con il quale ci siamo misurati, il porta a porta nel quartiere ebraico, ha portato ottimi risultati: l’85% di raccolta differenziata e nessun rifiuto a terra. E stiamo procedendo in quella direzione. Quindi le accuse di inefficienza le rispediamo al mittente”, aggiunge Montanari.
“In questa necessaria fase di transizione speriamo finisca l’era dei presunti ricatti o delle pressioni indebite. Nel rispetto della normativa abbiamo attivato tutte le azioni necessarie a mantenere in sicurezza Roma, a partire dall’accordo con diverse regioni nel rispetto dei principi di prossimità ed economicità come vuole la legge. L’Emilia Romagna è rientrata in un profilo di misura cautelativa. E di certo la sottoscritta non ha mai contattato aziende, tanto meno in Emilia Romagna, perché non rientra nei miei compiti istituzionali, come invece falsamente ha dichiarato qualcuno. In pochi mesi stiamo recuperando anni persi, decenni di ritardi. La vera risposta ai problemi di Roma sta nella programmazione che stiamo attuando sia per quanto riguarda la raccolta che l’impiantistica. Sulla raccolta stiamo procedendo a tambur battente, sull’impiantistica anche”, conclude.

“Roma affoga nei rifiuti per non disturbare la campagna elettorale di Luigi Di Maio e del Movimento 5 stelle. E’ questo il quadro che emerge dalla retromarcia decisa da Virginia Raggi sull’invio di rifiuti in Emilia”. Lo scrive su facebook la deputata del Partito democratico Lorenza Bonaccorsi, presidente del Pd Lazio.
“Come possono vedere tutti i romani da settimane – prosegue Bonaccorsi – i cassonetti sono stracolmi, ci sono 1.000 tonnellate di monnezza per strada che non vengono raccolte perché non si sa dove smaltirli, ma l’Amministrazione M5s preferisce tenerli a marcire sui marciapiede piuttosto che trovare una soluzione, perché la priorità per Virginia Raggi è non far pagare un prezzo politico al suo partito. Dei romani non gliene importa nulla. Erano stati loro a chiedere aiuto all’Emilia, con una lettera dei vertici Ama nominati proprio dalla Raggi. Ora hanno deciso la marcia indietro: non possono accettare di dover chiedere aiuto ad una Regione amministrata (e bene) dal Pd e dal presidente Stefano Bonaccini”.
“Governano da 20 mesi la Capitale – scrive ancora la deputata dem – ma a parte aver regalato una girandola di assessori all’Ambiente e amministratori Ama, che cambiano ormai a cadenza mensile, non sono stati in grado di mettere in campo alcuna soluzione per evitare che Roma vada in emergenza rifiuti. Dopo quasi due anni in Campidoglio, ancora vogliono andare avanti col ritornello della colpa a chi c’era prima? La verità è che di Roma non gli importa nulla, per loro conta solo assecondare i diktat di Casaleggio per la campagna elettorale nazionale. #Raggiri”.

“Virginia Raggi ha annunciato che i rifiuti che avrebbero dovuto essere smaltiti in Emilia Romagna, non andranno più lì. Lo ha fatto per una ragione di calcolo politico ed elettorale: il Movimento 5 Stelle non poteva permettersi che i problemi di una cattiva amministrazione come quella della Capitale, venissero risolti da una buona amministrazione come quella della Regione Emilia Romagna guidata dal Presidente Bonaccini, che ringrazio ancora per l’impegno profuso in questa vicenda nell’interesse dei romani.” Lo dichiara il segretario del Partito Democratico di Roma Andrea Casu in un video pubblicato oggi su Facebook.
“Ma c’è di più – prosegue – il prossimo 21 giugno, nel processo per falso sulle nomine di Marra che riguarda il sindaco Virginia Raggi, Roma Capitale non si costituirà parte civile. Non era mai successo: non era successo con Marino, non era successo nemmeno con Alemanno. Nessuno rappresenterà, durante quel procedimento che riguarda il sindaco, gli interessi dei romani. Entrambe le notizie, per quanto diverse, hanno un denominatore comune e si sommano a quelle che in questi giorni ci troviamo a denunciare: il prevalere dell’interesse politico del M5S sugli interessi dei romani ad una corretta ed efficace amministrazione. Voglio ricordare a Virginia Raggi non ha firmato solo un contratto con Casaleggio e con Grillo, non deve rappresentare solo gli interessi politici del Movimento 5 stelle. Lei è il sindaco di tutti i romani e deve agire nell’interesse di tutti i romani. È giunta l’ora che inizi a farlo – conclude Casu – a cominciare dal problema rifiuti, spiegando chiaramente come intende chiudere a Roma il ciclo dei rifiuti, dove intende portare i rifiuti che adesso invadono le nostre strade”.