lunedì 20 novembre 2017 22:24:32
omniroma

Rifiuti, Fortini: “Dimostrerò che c’è un golpe per togliere di mezzo l’Ama”
Il presidente dimissionario attacca: “Responsabile chi ha governato città”

2 agosto 2016 Ambiente, Cronaca

“Il golpe c’è e io stasera lo dimostrerò alla commissione bicamerale d’inchiesta ed è un golpe sui rifiuti per togliere di mezzo Ama. Il golpe che è in atto serve a rimuovere chi in Ama crea ostacolo a disegni che sono molto evidenti”. Così il presidente dimissionario di Ama, Daniele Fortini, replica a quando detto dall’assessore Muraro che ha parlato di un golpe dei rifiuti, ad Agorà estate.

“Il punto che è inaccettabile – ha proseguito Fortini – è che venga fatta colpa all’Ama, ai netturbini, ai dirigenti e al suo presidente di quello che sta accadendo. Perché chi doveva prendere le decisioni e gestire l’impianto etica non lo ha fatto. Chi? Chi ha governato questa città, questa regione e questo paese. Le responsabilità sono distribuite su tutti, noi abbiamo senza dubbio le nostre, però le competenze che possono risolvere i problemi non le ha Ama”.

Sulla vicenda tecnica relativamente alla questione rifiuti, Fortini ha poi tenuto a dire: “Ama è obbligata a portare i rifiuti ai due impianti tmb di Malagrotta che appartengono a Cerroni e il gestore è obbligato a prenderli e la tariffa è stabilita dalla regione. L’oggetto di quell’arbitrato da 900 milioni era la pretesa di Cerroni di realizzare un inceneritore e nel momento in cui non riesce a costruirlo perché Ama non gli fa un contratto che gli garantisce dieci anni di alimentazione di carburante si rivale su Ama chiedendo 900 milioni”.

“Se la dottoressa Muraro si accorge che è in corso una truffa fa come ho fatto io: va in procura e denuncia – aggiunge Fortini – Se si accorge che ci sono cose che non vanno e non vengono risolte si dimette e se ne va, dopo essere andata in procura. È curioso invece che un pubblico ufficiale incaricato di pubblico servizio addetto al controllo si accorge che c’è una truffa e tace”.

E relativamente al sindaco Raggi, “Io penso che il sindaco sia estraneo a questo tipo di atteggiamenti. Penso, anzi, che in qualche caso sia stata manipolata da queste iniziative che non sono sue”, ha detto parlando dell’azione dell’amministrazione capitolina nei suoi confronti sul tema rifiuti.
“Perché – chiede Fortini – il primo blitz viene fatto dall’assessore Muraro senza dirigenti dell’azienda tranne uno di cui riferirò stasera in commissione bicamerale? Perché a Rocca Cencia e non al Salario dove abbiamo una crisi più acuta nel rapporto con i cittadini? A Rocca Cencia c’è un’inchiesta che potrebbe riguardare la Muraro, a Salario no”.

“Nei due incontri riservati che abbiamo avuto io e Filippi con Cerroni, Cerroni in risposta alla nostra rivendicazione di autonomia di Ama ci ha risposto ‘siete degli illusi, tanto vi cacciano'”, ha raccontato Fortini.
A chi chiedeva se fosse stato cacciato da Muraro per fare gli interessi di Cerroni, risponde: “Mi è stato chiesto di portare i rifiuti a un impianto abusivo e indagato. Se l’amministrazione vuole andare in quell’impianto perché lo ritiene indispensabile – cosa che non è – un’arma ce l’ha: la legge. L’impianto può essere requisito, lo leviamo a Cerroni e lo usiamo nell’interesse di Roma. Portare rifiuti in quell’impianto senza una gara non è legale e io non lo farò”.
“Auguro all’amministrazione – ha poi concluso – di trovare la forza per correggersi”.

 

“Il primo fascicolo che porto in procura e di cui metto al corrente il sindaco Marino per la sua gravità riguarda la pretesa di Manlio Cerroni di avere da Ama 900 milioni di euro perché ritiene di essere truffato dalla nostra azienda per non avergli fatto sottoscrivere un contratto di dieci anni con il quale Ama si impegnava a dare a Cerroni dieci milioni di tonnellate di rifiuti”. A dirlo, ad Agorà estate, è il presidente dimissionario di Ama Daniele Fortini.
“Ovviamente non” dati con delle gare ma con una “stretta di mano”, specifica Fortini incalzato dalla giornalista sulla questione e ribadendo che per questo è poi “andato in