sabato 23 settembre 2017 23:43:09
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Ritiro ingombranti e isole ecologiche
Raggi presenta piano differenziata

28 novembre 2016 Ambiente, Politica

“Oggi presentiamo tre iniziative: il riavvio del servizio di ritiro a domicilio degli ingombranti, le nuove isole ecologiche e il sistema di nuova raccolta differenziata per le utenze non domestiche che prevede vantaggi fiscali per i commercianti che aderiranno, perchè pagheranno la tariffa sulla base del rifiuto prodotto”. Con queste parole il sindaco di Roma Virginia Raggi ha aperto la conferenza stampa in Campidoglio per la presentazione delle leve individuate dal Comune di Roma ed Ama per far decollare la differenziata.  I risultati, in materia di raccolta differenziata per le utenze non.domestiche secondo l’assessore all’Ambiente di Roma Paola Muraro potrebbero essere visibili “tra un anno e mezzo almeno, poiché il nuovo piano andrà a regime da novembre 2017: questa la tempistica”.
Il piano sulle utenze non domestiche ha quattro obiettivi: semplificazione e omogeneizzazione del servizio, creazione di un rapporto più stretto e univoco tra utenze e operatori della raccolta, estensione del servizio dedicato a un maggior numero di utenze sul territorio in modo da incrementare quantità e qualità dei materiali raccolti, recupero dell’evasione della Tariffa Rifiuti.
Per gli esercizi “non ci sarà scelta per le utenze non domestiche – ha spiegato Stefano Bina, direttore generale di Ama – ma sarà comunque vantaggioso aderire per loro perchè ci sarà una riduzione dei costi: pagheranno in base al rifiuto prodotto”.
Attualmente le utenze non domestiche su strada servite dal porta a porta a Roma sono oltre 30mila. Il piano prevede, a regime, di arrivare a servirne con la nuova raccolta differenziata dedicata e mirata di organico, carta e cartoncino, imballaggi in cartone, multimateriale leggero (imballaggi in plastica e metalli), vetro e secco residuo oltre 100mila utenze non domestiche su strada. Sulla base della produzione di rifiuto e della frequenza di svuotamento, verranno individuate per ogni utenza le dotazioni necessarie.
Intanto si parte da alcune aree individuate, ma da novembre 2017 si andrà a regime su tutto il territorio cittadino.
La riorganizzazione della raccolta parte dall’individuazione e dalla correzione dei fattori che hanno determinato in passato le criticità del servizio, anche attraverso il confronto con altre realtà nazionali ed europee. Il piano di lavoro sarà organizzato in due fasi parallele: una tesa alla riorganizzazione complessiva e una concentrata ad individuare gli indicatori di successo attraverso 2 aree di avvio e validazione, che fungeranno da termometro per monitorare il quadro a 360 gradi, misurare i rendimenti e garantire un dialogo puntuale con il territorio. Le zone individuate sono il quadrante del I municipio attorno al quartiere ebraico, compreso tra C.so Vittorio Emanuele, lungotevere da piazza P. Paoli e via del Foro Olitorio, e la zona dell’XI municipio compresa tra viale Marconi, via Oderisi da Gubbio, via Fermi e via Grimaldi. Le utenze complessivamente coinvolte nei due municipi saranno 3.200 (1.800 nel quadrante del I municipio e 1.400 nella zona coinvolta del XI municipio). L’attivazione del servizio in questi due quadranti è prevista a partire da febbraio 2017. Sul territorio è già scattata un’indagine conoscitiva con la somministrazione di un questionario per misurare le esigenze delle singole utenze. Nelle aree coinvolte da questa prima fase si stima di raggiungere oltre il 70% di materiali differenziati e avviati a recupero. Il nuovo sistema porterà infine benefici anche sul fronte della riscossione della tariffa. Il piano, infatti, prevede un’opera di incrocio delle informazioni presenti in vari database (Ama, Ccia, registro Iva, Assessorato al Commercio, ecc.) in modo da avere a disposizione una mappatura aggiornata e reale delle attività commerciali presenti a Roma. Sarà così possibile non solamente estendere a oltre 100mila utenze non domestiche la raccolta domiciliare, ma anche consentire all’Amministrazione comunale di contrastare efficacemente l’evasione tariffaria. Nel complesso l’obiettivo è garantire un incremento complessivo della differenziata pari a circa il 20%, generando così un radicale salto di qualità nella gestione del ciclo dei rifiuti.