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Rifiuti, accordo triennale tra Ama ed Enea Entro un anno 100 “Biocomp” per l’umido

16 settembre 2015 Senza categoria

In arrivo 100 'BioComp' per le scuole, gli asili, gli uffici e gli hotel della Capitale. Grazie ad una tecnologia innovativa con queste piccole macchine elettromeccaniche sarà possibile trattare direttamente sul posto la frazione umida del rifiuto prodotto, come scarti alimentari, sfalci, e potature vegetali. La novità rientra nell'Accordo quadro sottoscritto questa mattina fra ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) e AMA, con il coinvolgimento dell'assessorato all'Ambiente di Roma Capitale. L'accordo, che avrà durata triennale, punta a coinvolgere entro un anno, al termine di una fase di sperimentazione presso il Centro Ricerca della Casaccia, circa 100 attività fra mense, uffici ed hotel dei 15 municipi della Capitale: secondo le stime saranno circa 80 le tonnellate di rifiuti avviate al compostaggio da ciascuna utenza per un totale di circa 8mila tonnellate di compost prodotte in un anno. “L'accordo odierno segna un ulteriore passo avanti sul percorso del cambiamento del ciclo dei rifiuti da una situazione di conferimento prevalentemente in discarica ad un meccanismo virtuoso che punta al riciclo ed al recupero della maggior parte dei rifiuti della città”, ha sottolineato l'assessore all'Ambiente di Roma Capitale, Estella Marino, nel presentare il progetto. “Con questo accordo – ha aggiunto il presidente di AMA, Daniele Fortini – l'azienda di propone come il motore di una svolta radicale verso una gestione dei rifiuti ecosostenibile”. Per questo “abbiamo messo in campo un investimento di 5 milioni di euro per su questo progeto”. Per individuare l'adeguata collocazione dei 'BioComp' AMA lavorerà in collaborazione con i municipi ed, infine, assicurerà le analisi del compost prodotto presso laboratori certificati. “Si tratta di un progetto innovativo perché si eliminano i grandi impianti di compostaggio e si riduce il dispiegamento di mezzi in strada con un sensibile risparmio in termini di costi economici ed ambientali. Un sistema sostenibile a km0”, ha concluso Fortini. (16 settembre 2015)