martedì 26 settembre 2017 14:50:15
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Renzi: “Referendum straperso”
L’ex premier rilancia il Mattarellum

18 dicembre 2016 Omniparlamento, Politica

“Non abbiamo perso. Abbiamo straperso. Punto. Il 41% ad un referendum è una sconfitta netta. Confesso che speravo di prendere 13 milioni di voti, ne abbiamo presi 13.5 ma la straordinaria partecipazione ha fatto non bastare quei 13 milioni”. Lo ha affermato il segretario del PartitoDemocratico, Matteo Renzi, nel corso del suo intervento in apertura dell’Assemblea nazionale, a Roma. Un’autocritica quella dell’ex premier che fa il paio con il rilancio del “Mattarellum”. “La proposta sulla legge elettorale c’è. E’ la proposta che ha visto la stagione dell’Ulivo ed è la proposta che prende il nome del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Pd c’è, gli altri partiti la accettano?”.  E poi sul congresso: Dal giorno dopo” il referendum “ho pensato al Congresso del Pd. Ma la prima regola del nuovo corso, perché se hai perso qualcosa devi cambiare, deve essere quella di ascoltare di più io per primo. Ho accettato i suggerimenti di chi ha chiesto di non fare del congresso il luogo dello scontro nel partito sulla pelle del Paese. E ho accettato di partire dal rispetto fedele delle regole che animano la nostra comunità, cioè di non piegare alle esigenze che sentivo” e quindi “di rispettare la tempistica. Rispetteremo le scadenze statutarie. Faremo il Congresso nei tempi previsti e non faremo rese di conti”.“Certi atteggiamenti sono stati sopra le righe: dire che con me si rischia la deriva autoritaria mi ha fatto male quando da un lato ci sono partiti azienda che selezionano sulla base degli interessi del leader e dall’altro aziende che firmano contratti – aggiunge – Pensare che a fronte di questo persone del mio partito festeggiavano non per la vittoria referendaria ma per le mie dimissioni ha ferito il senso di comunità di questa storia e di questa appartenenza”.