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Regione, approvata nuova legge elettorale
Scompare listino, introdotta parità di genere

27 ottobre 2017 Politica

“Scompare il listino. Introdotte la parità di genere e la garanzia di almeno un consigliere regionale per ogni provincia. Istituito il divieto del terzo mandato consecutivo per il presidente della Regione. Elezioni entro tre mesi in caso di scioglimento anticipato del Consiglio. Ampliati i casi di esenzione dall’obbligo di raccogliere le firme per la presentazione delle liste elettorali. Sancita l’ineleggibilità dei sindaci dei comuni con più di 20 mila abitanti. Sono queste alcune delle novità introdotte dal Consiglio regionale con l’approvazione all’unanimità (44 voti a favore su 44 votanti) della proposta n. 372 di riforma della legge elettorale del Lazio. Dichiarazioni di voto a favore da parte di tutti i gruppi, sebbene con alcuni distinguo, e in gran parte manifestando soddisfazione per l’avvenuta abolizione del listino”. Lo comunica, in una nota, l’Area Informazione del Consiglio regionale del Lazio.
“La principale innovazione è infatti questa – prosegue la nota – è stata cancellata dalla legge la lista di 10 consiglieri collegati al presidente vincitore che entravano alla Pisana senza aver bisogno di preferenze. L’80 per cento dei seggi continuerà, comunque, a essere assegnato con metodo proporzionale, il restante 20 per cento sarà attribuito, come premio, direttamente alle liste circoscrizionali che sostengono il presidente e non più, come accaduto fino a oggi, attraverso il “listino”. Gino De Paolis (Insieme per il Lazio) a questo proposito ha voluto spendere delle parole per i colleghi eletti nel listino, di cui ha avuto occasione, ha detto, di rimarcare “l’abnegazione e la generosità” in questi anni. Ciononostante si è detto favorevole a questa decisione, che sarà ricordata, ha aggiunto, come un risultato della presidenza Zingaretti. Bocciati gli emendamenti del M5s che puntavano a introdurre nel Lazio il doppio turno e uno sbarramento al 3 per cento per i gruppi di liste.
Cinque le circoscrizioni regionali (Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo e Città metropolitana di Roma), che vedranno assegnarsi i seggi in proporzione alla popolazione risultata residente all’ultimo censimento generale. “Dopo 12 anni il Lazio ha una nuova legge elettorale, che rimette la nostra Regione al passo con i tempi. Con l’abolizione del listino del candidato presidente, sostituito da un corrispondente premio di maggioranza, viene restituito agli elettori il potere di decidere i 50 componenti della prossima Assemblea regionale”. Così, in una nota, il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori.
“Altrettanto importante l’innovazione relativa all’introduzione della doppia preferenza di genere. Una scelta politica, prima ancora che di semplice adeguamento alla normativa nazionale, considerato che nelle liste di candidati i due sessi saranno rappresentati in maniera perfettamente paritaria- prosegue Leodori- Ho sempre sostenuto la necessità che maggioranza e opposizioni scrivessero insieme le ‘regole del gioco’ e per questo saluto con soddisfazione l’unanimita’ con la quale il Consiglio regionale ha approvato il testo. Infine, desidero ringraziare da una parte i capigruppo delle forze politiche per il prezioso lavoro svolto e dall’altra gli uffici per l’importante supporto offerto fin dall’inizio dell’iter di questa legge”.