sabato 23 settembre 2017 02:12:57
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Referendum, ok Comune mozione M5s
Scintille e grida in aula Campidoglio

29 novembre 2016 Omniparlamento, Politica

La mozione che impegna “la Sindaca ad esprimere ai Presidenti delle Camere, ai Presidenti dei rispettivi Gruppi e all’Associazione del Comuni Italiani l’allarme espresso dall’Assemblea Capitolina per la deriva autoritaria in atto, contro la quale si sono costituiti i ‘Comitati Referendari per il NO’ al Referendumpromosso dal Governo sulla riforma costituzionale” ha ottenuto 28 voti favorevoli, di maggioranza e di Sinistra per Roma, e nessun astenuto e nessun contrario perché le opposizioni non hanno partecipato al voto. Diversi i consiglieri di opposizione che per protesta, al momento del voto hanno abbandonato le poltrone in aula Giulio Cesare. Anche il parlamentare Pd Marco Miccoli, presente in aula, è stato allontanato. Alla seduta non ha preso parte il sindaco di Roma Virginia Raggi mentre l’aula è stata presieduta dal presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito.

A margine di una seduta del consiglio comunale caratterizzata da continue interruzioni, proteste, il presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito ha spiegato che “sulle polemiche che ci sono state riguardo alla calendarizzazione” della mozione del M5S “che è stata decisa nella precedente capigruppo, non essendoci stata unanimità, come prevede la norma 22 del regolamento, comma 4, l’ordine dei lavori è stato votato oggi in aula. L’aula si è espressa e a maggioranza ha deciso di confermare quest’ordine dei lavori. E’ stata sollevata anche una questione pregiudiziale allorchè è stata presentata ho sospeso la seduta, ho convocato la capigruppo e i capigruppo rappresentanti i tre quarti del consiglio comunale hanno richiesto la discussione pubblica. Sono rientrato in aula ho fatto votare la questione pregiudiziale e il consiglio comunale si è espresso”.
Rispetto all’annuncio da parte della capogruppo del Pd Michela Di Biase di rivolgersi al prefetto riguardo alla questione pregiudiziale, De Vito ha detto che “personalmente no” non mi preoccupa questa cosa. Poi a chi gli chiedeva come rispondesse alle opposizioni che hanno lamentato nei loro interventi l’uso di risorse del Comune per questa mozione, De Vito ha spiegato: “Il consiglio comunale oggi non è deputato alla votazione esclusivamente della mozione, ce ne sono altre sette e una variazione di Bilancio” e infine sull’allontanamento richiesto di una parte di coloro che urlavano in aula De Vito ha chiarito: “In aula il pubblico deve stare in silenzio, non deve esprimersi a favore né dell’uno né dell’altro. Potete rivedere il video dell’assemblea, ho fatto venti interventi per invitare alla calma e consentire ai consiglieri d’intervenire: purtroppo c’era un gruppetto che insisteva e quindi l’invito era inevitabile, per consentire a tutti i consiglieri d’intervenire”.