venerdì 22 settembre 2017 17:06:47
omniroma

Referendum, vince il No
Renzi: “Il mio governo finisce qui”

4 dicembre 2016 Cronaca, Omniparlamento, Politica

“L’esperienza del mio governo finisce qui, vado via senza rimorsi”. Così Matteo Renzi commentando il risultato del referendum che ha visto i cittadini italiani bocciare nettamente la riforma costituzionale. Secondo i dati definitivi del Viminale, al referendum costituzionale ha votato il 68,48% degli aventi diritto. I No hanno registrato il 59,95% delle preferenze, i Sì il 40,05%

 

Il sindaco di Roma Virginia Raggi ha votato presso il proprio seggio elettorale in zona Ottavia. È una “giornata fondamentale per tutti” ha detto il sindaco entrando. Poi scherzando con i fotografi che hanno scattato decine di foto la Raggi ha detto “va bene, fatela una foto”. Prima di uscire il sindaco si è trattenuto nel seggio per salutare alcune persone ai piani superiori della scuola Ottavia e poi alla domanda se seguisse stasera l’esito del voto, presso il palazzo dei gruppi parlamentari della Camera dove il Movimento 5 Stelle seguirà lo spoglio, ha risposto “vedremo, vedremo”. Nel frattempo arrivano segnalazioni di preesunte irregolarità ai seggi durante il voto per il referendum costituzionale e sui social si è diffusa una sorta di psicosi. Una psicosi matite cancellabili che si è registrata nei seggi del litorale romano. Sono state diverse le segnalazioni di cittadini che hanno testato le matite fornite prima di esprimere il voto referendario. In alcuni casi come nel seggio di via Cilea all’Infernetto o in via di Acqua Rossa a Ostia, la prova ha verificato che il segno lasciato dalla matita non era cancellabile, mentre ad Acilia nella scuola Piero della Francesca la prova avrebbe confermato i dubbi dell’elettore. Sulla questione arriva poi una precisazione del Viminale: “Le matite cosiddette ‘copiative’ sono indelebili così come, tra l’altro, aveva dichiarato il produttore, Faber-Castell, al Corriere della Sera, nel 2013 e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale. Il ministero dell’Interno, in media ogni anno, ne acquista un certo numero, basandosi sul fabbisogno storico, per rifornire i depositi ed essere in grado di rifornire le Prefetture man mano che manifestano il loro fabbisogno”. “Nello specifico, quest’anno, il Viminale ha acquistato 130 mila matite dalla ditta LUCA srl – aggiudicataria del relativo appalto sul mercato elettronico che, a sua volta, si rifornisce dalla Faber-Castell, direttamente in Germania – si legge nel comunicato – Di queste 130 mila, per esempio, quest’anno ne sono state distribuite circa 80 mila per il referendum costituzionale, mentre altre richieste, da parte delle Prefetture, sono state soddisfatte per il referendum sulle trivelle e in occasione delle elezioni amministrative. Le Prefetture, è bene precisare, possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti. Si utilizzano matite prodotte dal Faber-Castell almeno da cinque anni”.