sabato 23 settembre 2017 13:16:05
omniroma

Referendum, corteo “c’è chi dice no”
Organizzatori: “Siamo in 30mila”

27 novembre 2016 Cronaca, Omniparlamento

In serata a piazza del Popolo il concerto 99 Posse, E’Zezi, Assalti Frontali, Daniele Sepe

È partito da piazza della Repubblica il corteo nazionale dei movimenti contro la riforma costituzionale. Ad aprire il lungo serpentone, che ha sfilato per le via della Capitale per arrivare a Piazza del Popolo, lo striscione “Abbiamo subito per troppo tempo, ora c’è chi dice No”. Alla manifestazione, guardata a vista dalle Forze dell’ordine, hanno aderito anche i movimenti antagonisti, no Tav, no Triv, centri sociali, studenti e comitati per l’acqua e beni comuni. Decine di migliaia di giovani e anziani da tutta Italia stanno sfilando tra centinaia di cartelli colorati. Il corteo, secondo un primo bilancio della Questura di Roma, si è svolto senza alcuna tensione o criticità per l’ordine pubblico nonostante i sequestri avvenuti nel corso della mattinata. “Numeroso il materiale rinvenuto in mattinata su alcuni degli autobus – si legge in una nota della Questura – oppure abbandonato in strada, prima dei controlli. Decine di mazze, lanciarazzi, picconi, martelletti infrangi-vetro, mazze fionde e materiale atto al travisamento è stato posto sotto sequestro. Un gruppo di 40 persone in serata dopo gli accertamenti di rito è stato riaccompagnato al casello per fare rientro alle città di provenienza”. A salire sul palco, allestito a piazza del Popolo anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Voglio ringraziare davvero tutti i comitati – ha detto – che ci hanno messo cuore e corpo e la passione per organizzare una manifestazione così bella. In questa piazza possiamo dire che la sovranità appartiene al popolo. In questa piazza c’è una spinta fortissima ad applicare l’articolo 3 della Costituzione che dice che è compito di tutti noi rimuovere gli ostacoli che impediscono l’uguaglianza e la giustizia economico e sociale. Per noi che lo stiamo cercando di applicare a Napoli, ma come vedo ci sono tantissimi che hanno la stessa passione come noi, la centralità sono le persone, il lavoro e i beni comuni. Noi, quindi, vogliamo veramente lavorare perchè ci possa essere l’autonomia effettiva al popolo, un incontro tra le autonomie e un giorno un governo popolare di liberazione nazionale, una democrazia fondata sul lavoro e non sul denaro, che serve per dare dignità alle persone e non per arricchire poche persone”. “A questi bugiardi che dicono che la Riforma serve per eliminare i costi della politica voglio dire che il Governo Renzi è il primo governo dell’Unione Europea per acquisto e vendita di armi, 64 milioni al giorni. Ecco – conclude infine – perchè noi siamo impegnati nella nostra città per dare centralità alle proprietà collettive del popolo. Abbiamo sovvertito un altro principio di cui non si poteva parlare in Italia, quello della proprietà privata”. A concludere la manifestazione un concerto che sta vedendo tra i protagonisti sul palco i 99 Posse, E’Zezi, Assalti Frontali, Daniele Sepe.